Dalla digitalizzazione del lavoro giovanile al patrimonio culturale locale: una giornata di confronto e conoscenza promossa da Euromed EVE Italy
Favara si apre all’Europa e diventa luogo di incontro e confronto per una delegazione internazionale di operatori giovanili. La città ha accolto ieri mattina i partecipanti al Training Course Erasmus+ “Digital Shift – Digitalisation in Youth Work”, un percorso formativo organizzato da Euromed EVE Italy – Euro-Mediterranean Association of Exchanges, Volunteers and Events, associazione con sede proprio a Favara, e cofinanziato dall’Unione europea attraverso il programma Erasmus+.
Il progetto, in corso ad Agrigento dal 26 ottobre al 4 novembre 2026, coinvolge youth workers e rappresentanti di organizzazioni europee con l’obiettivo di rafforzare le competenze digitali e approfondire le possibilità offerte dalle nuove tecnologie nel campo dell’educazione non formale, della partecipazione giovanile, della comunicazione e dell’inclusione.
La mattinata favarese è cominciata al Municipio, dove la delegazione ha incontrato il sindaco Antonio Palumbo e alcuni rappresentanti dell’Amministrazione comunale. Nel corso dell’incontro si è discusso del ruolo della digitalizzazione nei servizi pubblici e nella costruzione di comunità più accessibili e inclusive, con uno scambio di esperienze sulle opportunità offerte dall’innovazione tecnologica e sul percorso di trasformazione digitale avviato dal Comune.
Un confronto che ha consentito agli ospiti di conoscere l’esperienza amministrativa locale e, allo stesso tempo, di portare il contributo delle realtà europee di provenienza. Un tema è emerso con particolare evidenza: l’innovazione digitale deve procedere insieme all’attenzione verso le persone, evitando che le nuove tecnologie diventino un ostacolo per chi ha maggiori difficoltà ad accedere ai servizi e alle informazioni.
Dopo l’appuntamento istituzionale, la delegazione ha visitato il centro storico, seguendo un itinerario attraverso alcuni dei luoghi più rappresentativi della città: la Chiesa Madre, i Sette Cortili con Farm Cultural Park, la biblioteca e il Castello Chiaramonte. Un’occasione per conoscere non soltanto la storia e il patrimonio architettonico di Favara, ma anche le esperienze di rigenerazione culturale che negli anni hanno contribuito a darle visibilità internazionale. La visita si è conclusa con una degustazione di prodotti e specialità locali, momento di convivialità e ulteriore occasione per avvicinare gli ospiti alle tradizioni e all’identità del territorio.
L’iniziativa conferma il ruolo che anche una realtà associativa radicata in una città di provincia può svolgere nella costruzione di relazioni internazionali. Euromed EVE Italy, attraverso gli scambi e i percorsi formativi promossi negli anni, porta a Favara giovani, organizzazioni e operatori provenienti da diversi Paesi, creando occasioni di crescita e confronto che collegano la dimensione locale a quella europea.
Una presenza che offre alla città un’opportunità concreta per farsi conoscere, raccontare le proprie risorse e partecipare a una rete di esperienze che guarda oltre i confini del territorio.

