Sorpreso durante un raid notturno, è riuscito a fuggire. Sequestrate 26 bombolette spray. Indagato anche per una carta d’identità manomessa.
Un quarantunenne agrigentino è stato denunciato dalla Polizia Ferroviaria per aver imbrattato un treno alla stazione centrale di Agrigento. L’uomo è inoltre indagato per falsità materiale, dopo aver esibito un documento d’identità elettronico alterato.
Le indagini sono scattate in seguito a diversi episodi di graffitaggio registrati nell’ultimo mese sui convogli ferroviari. Gli agenti hanno analizzato le scritte e i disegni, raccogliendo elementi utili anche attraverso i social network, dove un writer agrigentino pubblicizzava le proprie realizzazioni sui muri della città e nell’area ferroviaria.
La svolta è arrivata durante un servizio di appostamento notturno predisposto proprio per contrastare il fenomeno. Gli agenti hanno sorpreso un uomo mentre stava imbrattando un treno, ma il sospettato è riuscito a fuggire, dileguandosi all’interno di una galleria ferroviaria.
Sul posto la Polfer ha recuperato e sequestrato il materiale utilizzato per realizzare i graffiti, comprese 26 bombolette spray. L’uomo è stato successivamente riconosciuto e denunciato in stato di libertà per imbrattamento di mezzi pubblici.
Un ulteriore elemento è emerso quando il quarantunenne si è presentato negli uffici della Polizia Ferroviaria per ricevere alcune notifiche. In quell’occasione avrebbe esibito una carta d’identità elettronica dalla quale era stato rimosso il microchip. Da qui anche l’ipotesi di reato di falsità materiale commessa da privato.

