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CastrumFavara – Reggina, il rinvio diventa una tradizione. Come la Fiera…

Due anni dopo si ripete il copione, con danni per gli incassi. Un precedente che torna a far discutere e che ripropone il problema delle conseguenze economiche per la società gialloblù

Più che una questione legata alla tradizionale Fiera d’Ottobre, quella di CastrumFavara – Reggina rischia ormai di diventare una storia che si ripete. Due anni fa era già accaduto, adesso il copione si ripresenta: la sfida con la formazione amaranto viene rinviata a un turno infrasettimanale, con inevitabili ripercussioni sulla partecipazione del pubblico e, soprattutto, sugli incassi della società gialloblù.
Una coincidenza che non può passare inosservata. Perché se la Fiera d’Ottobre rappresenta un appuntamento storico per la città, il rinvio della partita contro la Reggina comincia ad assumere i contorni di una tradizione poco gradita al CastrumFavara. Due episodi distinti, a distanza di due anni, accomunati da un risultato concreto: una gara molto attesa che perde la collocazione domenicale, con il rischio di lasciare fuori dallo stadio una parte di quei tifosi che avrebbero potuto assistere all’incontro nel giorno festivo.

La gioia della Nord al gol di Valera nella partita dello scorso anno con gli amaranto

Il nuovo rinvio, disposto dal Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti su specifica richiesta della Prefettura di Agrigento, ha spostato la partita inizialmente prevista per domenica 25 ottobre al 28 ottobre 2006. Alla base della decisione, le valutazioni legate all’ordine pubblico e alla concomitanza con la Fiera d’Ottobre, oltre alle possibili criticità nella gestione dei flussi di spettatori in entrata e in uscita dallo stadio comunale Bruccoleri.
Una decisione che la società gialloblù prende atto di rispettare, pur senza nascondere le conseguenze economiche. E proprio su questo punto interviene l’amministratore delegato Giuseppe Cusumano, che chiarisce la posizione del club e respinge le critiche rivolte alla dirigenza.

Giuseppe Cusumano

“L’ordine pubblico viene prima di ogni incasso” dichiara Cusumano. “Prendiamo atto della decisione adottata dalla Lega, su specifica richiesta della Prefettura di Agrigento, che ha ravvisato problemi di ordine pubblico per la gara prevista domenica 25, in concomitanza con la tradizionale Fiera d’Ottobre», dichiara Cusumano.
L’amministratore delegato sottolinea che, in passato, la disposizione dell’area fieristica non aveva mai impedito lo svolgimento delle partite al “Bruccoleri” nella stessa giornata. «È la prima volta che si rinvia una partita al Bruccoleri nel giorno della Fiera, poiché la disposizione dell’area fieristica non ha mai ostacolato la manifestazione sportiva in programma».
Quest’anno, spiega il dirigente gialloblu, l’Amministrazione comunale era intervenuta con anticipo, trasferendo l’area destinata al Luna Park, solitamente collocata in piazzale Giochi Olimpici. Una modifica adottata in seguito alle disposizioni della Questura di Agrigento, che vietano la sosta nel piazzale adiacente allo stadio attraverso un’apposita ordinanza sindacale.

Una nuova area per il Luna Park

Nonostante gli accorgimenti predisposti, le autorità hanno ritenuto necessario intervenire, considerando anche la rilevanza della sfida e la previsione di un pubblico numeroso, con la possibile presenza di sostenitori provenienti da Reggio Calabria.
Il danno economico e il precedente di due anni fa.
Il punto, tuttavia, è anche un altro. Una partita di questo richiamo, programmata di domenica, può attirare un numero maggiore di spettatori rispetto a un incontro fissato in un giorno lavorativo. Per la CastrumFavara, dunque, il cambiamento di data non è una semplice variazione del calendario: significa fare i conti con un possibile ridimensionamento degli incassi proprio in occasione di una gara particolarmente attesa.
Ed è qui che il precedente di due anni fa torna d’attualità. Anche allora la sfida con la Reggina era stata rinviata a un turno infrasettimanale per problematiche legate alla trasferta dei tifosi amaranto e ai rapporti con un’altra tifoseria calabra. Una situazione che aveva comportato conseguenze economiche per la società favarese.
Adesso la storia si ripete, seppure in un contesto diverso. Cambiano le circostanze specifiche, ma resta il problema di fondo: una gara di grande richiamo perde la collocazione domenicale e il club deve confrontarsi con un potenziale danno economico. Da qui la sensazione che, più della stessa Fiera d’Ottobre, a diventare un appuntamento ricorrente sia proprio il rinvio di CastrumFavara – Reggina.
Cusumano, però, non lascia spazio a interpretazioni sulla posizione della società. «Rispettiamo ogni decisione adottata, dalla sospensione delle attività sportive durante i giorni della Fiera allo spostamento della gara, pur sapendo che per la nostra società è un danno economico».
E aggiunge: “Malgrado la perdita di incasso, rispettiamo i provvedimenti poiché per noi l’ordine pubblico è prioritario rispetto a qualsiasi conteggio di cassa o risultato in campo”.
L’amministratore delegato coglie inoltre l’occasione per replicare alle critiche rivolte alla società, respingendo le accuse di pressappochismo e dilettantismo nella gestione della vicenda.
“Respingiamo ogni accusa di pressappochismo e dilettantismo che ci viene additata, poiché come società seria noi rispettiamo ogni decisione di Lega e Autorità dello Stato”, afferma Cusumano.
La linea del CastrumFavara è dunque chiara: nessuna contestazione nei confronti delle autorità competenti, ma la volontà di evidenziare le difficoltà che un rinvio comporta per una società sportiva, soprattutto quando si tratta di una partita capace di richiamare un pubblico numeroso.
Resta, sullo sfondo, una domanda che il ripetersi degli episodi rende inevitabile: come evitare che una sfida di questo richiamo debba fare i conti, ancora una volta, con un cambio di programma e con le conseguenze economiche che ne derivano? Una questione che riguarda non soltanto il calendario, ma anche la possibilità di conciliare le esigenze di sicurezza con quelle organizzative e finanziarie delle società.

CastrumFavara esulta al fischio finale

In attesa che il pallone torni a rotolare, Cusumano sceglie di chiudere con un messaggio rivolto ai sostenitori gialloblù, agli amici di Reggio Calabria e a tutti gli appassionati.
«Invitiamo i tifosi favaresi, gli amici di Reggio Calabria e tutti gli sportivi a venire in massa mercoledì al Bruccoleri, perché per noi ogni partita deve essere una festa dello sport e non motivo di sterili e inutili polemiche».
L’obiettivo è riportare l’attenzione sul campo e sulla passione per il calcio, lasciando alle spalle le polemiche. La CastrumFavara si prepara così ad affrontare la Reggina nella nuova data stabilita, con la consapevolezza di un incasso potenzialmente penalizzato, ma anche con la convinzione che la sicurezza debba restare la priorità.
Il calendario, intanto, racconta una coincidenza che a Favara comincia a pesare: due anni dopo, la sfida con la Reggina viene nuovamente spostata a metà settimana.

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