Lutto nel giornalismo agrigentino. È morto questa notte, a 67 anni, Franco Castaldo, giornalista, criminologo, già caposervizio del quotidiano La Sicilia e direttore-fondatore di Grandangolo Agrigento.
Con lui se ne va una voce autorevole del giornalismo siciliano, un professionista che ha dedicato gran parte della propria vita a raccontare e approfondire le vicende più oscure della nostra terra. Autore di numerosi libri sulla Mafia e sulla Stidda, Castaldo ha seguito per decenni gli anni della guerra di mafia nell’Agrigentino, raccontando omicidi, indagini e processi, ma anche i risvolti sociali di una stagione di violenza che ha segnato profondamente il territorio.
Il suo lavoro non si è fermato alla cronaca. Ha cercato, indagato, approfondito. Un giornalismo d’inchiesta condotto con ostinazione e meticolosità, in un campo difficile e pericoloso, che lo ha portato a finire sotto scorta insieme alla sua famiglia. Le sue ricostruzioni e i suoi studi sul fenomeno mafioso hanno trovato spazio e riconoscimento anche fuori dalla Sicilia. Ha collaborato con importanti testate nazionali e internazionali, realizzando servizi per radio e televisioni.
Ma Franco Castaldo, per me, non è soltanto il giornalista che ha raccontato la mafia agrigentina. È soprattutto un amico, una persona con cui ho condiviso un pezzo di vita. Lo ricordo ancora studente liceale e appassionato di sport. Proprio cinquant’anni fa, nel 1976, ci incontrammo per la prima volta sulla pista di atletica, durante una gara dei 1.500 metri: lui arrivò primo, io secondo. Anche allora Franco era un passo avanti. Intuitivo, spontaneo, determinato. Qualità che avrebbe portato con sé anche nel giornalismo.
È stato un punto di riferimento, un maestro, ma soprattutto un amico sincero e affidabile. Quando cominciai a scrivere per La Sicilia, mi diede fiducia. Mi volle accanto in redazione, non soltanto come collega, ma come amico. Un gesto che non ho mai dimenticato e che racconta molto della sua generosità.
Franco aveva il carattere di chi non si accontenta delle risposte facili, di chi vuole vedere chiaro anche quando farlo significa andare controcorrente. Ha raccontato decenni di cronaca con curiosità, rigore e ostinazione. Non si è limitato a registrare gli avvenimenti: ha cercato di comprenderli, di andare oltre la superficie, di restituire ai lettori la complessità dei fatti. Franco Castaldo è stato una parte importante della storia del giornalismo agrigentino e siciliano. La sua voce, il suo lavoro e la sua amicizia ci mancheranno.
SiciliaTarget si stringe con affetto al dolore della famiglia, dei colleghi di Grandangolo Agrigento e di quanti gli hanno voluto bene.

