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La “Passeggiata dei ricordi” incontra l’”Alzheimer Fest 2026″: sabato la Valle dei Templi diventa luogo di memoria e cura

Una passeggiata tra i Templi, i sentieri della Valle e i ricordi. Sabato 10 ottobre Agrigento ospiterà una giornata dedicata alle persone con demenza, alle loro famiglie e a quanti ogni giorno si prendono cura di loro.

La quinta edizione della “Passeggiata dei ricordi”, promossa ed organizzata dal Centro Disturbi Cognitivi e Demenze del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASP di Agrigento, diretto dalla dottoressa Liana Gucciardino, quest’anno incontra l’Alzheimer Fest 2026, manifestazione itinerante nazionale giunta alla decima edizione e articolata in 23 tappe in diverse città italiane.

L’appuntamento è inserito anche nel programma delle iniziative legate alla Giornata mondiale della salute mentale e punta a trasformare la Valle dei Templi in uno spazio di incontro, sensibilizzazione e partecipazione, contribuendo a contrastare lo stigma che ancora accompagna la malattia.

Il ritrovo è fissato alle 9.30 in via Panoramica dei Templi, Porta Giunone. Da qui prenderà il via un percorso sensoriale attraverso i sentieri del Parco, con arrivo al Giardino sensoriale. Un ambiente ricco di stimoli visivi, olfattivi e storici, pensato anche per favorire nei partecipanti il richiamo di immagini, sensazioni e memorie.

La giornata non sarà soltanto una camminata. Sono previsti laboratori artistici e creativi, musica, poesia, pittura, canti e danze tradizionali, oltre a momenti di confronto e a un desk informativo sui servizi del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASP.

Tra gli appuntamenti in programma, “Il Curabolario”, dedicato alle parole della cura dall’antica Grecia ai giorni nostri, “Poesiasonante”, il laboratorio creativo “Facciamo insieme un tondo Maria?”, l’estemporanea di pittura En Plein Air con le opere realizzate dagli utenti del CDCD di Agrigento e “Il Tempio della musica”, con canti ed esecuzioni musicali. A chiudere la mattinata saranno i colori della tradizione con i gruppi folkloristici “Val d’Akragas” e “Città di Aragona”.

Una giornata, dunque, nella quale la cura non viene raccontata soltanto attraverso la malattia, ma attraverso relazioni, memoria, arte, musica e partecipazione. Perché anche quando la memoria si fa fragile, i luoghi, le emozioni e la presenza degli altri possono continuare a parlare.

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