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Favara: un pellegrinaggio continuo per la reliquia di San Carlo Acutis

Grande partecipazione alla parrocchia Santi Pietro e Paolo per la settimana dedicata al giovane Santo millennial. Tanti fedeli, anche dai paesi vicini, si sono raccolti in preghiera davanti alla reliquia, un capello donato dai genitori nel 2023. Emozionante la presenza di tanti giovani

Una fede che cresce, tante preghiere affidate al cuore di un giovane Santo e un pellegrinaggio che, giorno dopo giorno, ha portato nella parrocchia Santi Pietro e Paolo di Favara numerosi fedeli, desiderosi di sostare in preghiera davanti alla reliquia di San Carlo Acutis, custodita da anni nella comunità parrocchiale.

Con la celebrazione eucaristica prevista oggi delle ore 18 si conclude la settimana dedicata a Carlo Acutis, il giovane Santo conosciuto in tutto il mondo come l’«Apostolo del Web», capace di parlare alle nuove generazioni attraverso la semplicità della sua vita, la sua fede autentica e il suo amore per l’Eucaristia.

Una settimana intensa, vissuta all’insegna della spiritualità, della preghiera e della condivisione, che ha riservato anche una piacevole sorpresa alla comunità parrocchiale. L’afflusso di fedeli è stato infatti significativo, superiore alle aspettative, con la presenza di persone provenienti non soltanto da Favara, ma anche da alcuni paesi vicini, giunte per affidare a Carlo le proprie intenzioni e rivolgere al giovane Santo una preghiera speciale.

Davanti alla reliquia, un capello donato dai genitori di Carlo nel 2023, tanti hanno portato con sé storie personali, testimonianze di grazie ricevute e speranze custodite nel cuore. C’è chi ha pregato per sé, chi per un familiare, chi ha chiesto conforto in un momento difficile e chi ha voluto semplicemente fermarsi in silenzio, affidando al Santo le proprie preoccupazioni.

Un pellegrinaggio fatto di volti, storie e speranze, che testimonia come la devozione a San Carlo Acutis continui a crescere, trovando spazio nella vita quotidiana di tante persone.

“Particolarmente significativa -ci dice don Davide Burgio, parroco della Chiesa di SS Pietro e Paolo- è stata la presenza di numerosi giovani. Un segnale importante per la Chiesa, che attraverso figure come Carlo Acutis riesce a parlare alle nuove generazioni con un linguaggio vicino alla loro sensibilità. Carlo, del resto, era un ragazzo come tanti: amava la tecnologia, utilizzava Internet e viveva le esperienze tipiche della sua età, ma aveva saputo mettere ogni talento al servizio della fede. E’ stato bello, direi emozionante – continua il sacerdote- vedere un grande afflusso di giovani. Questo ci dice che ancora la Chiesa sa e può parlare ai giovani attraverso queste figure così vicine e straordinariamente normali”.

Nel corso della settimana, la parrocchia ha voluto offrire ai fedeli anche uno spazio per raccogliere le esperienze personali legate alla devozione al giovane Santo.

È nato così l’angolo intitolato «Raccontami di Carlo», un luogo nel quale ciascuno può lasciare la propria testimonianza, raccontare un segno ricevuto, condividere un’intercessione oppure scrivere una preghiera per chiedere una grazia.

Un’iniziativa semplice, ma dal profondo significato spirituale: dare voce alle storie che spesso rimangono custodite nel silenzio, trasformandole in una testimonianza condivisa di fede e speranza.

“I fedeli possono lasciare la propria firma – ci dice don Burgio-  oppure scegliere l’anonimato. Le preghiere raccolte saranno custodite in un libro che verrà presentato durante la celebrazione del giorno 12, nel momento dell’offertorio, come segno di affidamento comunitario a San Carlo Acutis. Un modo per far sì che le tante intenzioni personali diventino parte di una preghiera collettiva, capace di unire persone, famiglie e generazioni diverse”.

La conclusione della settimana dedicata al Santo non segna, tuttavia, la fine del pellegrinaggio. La presenza di Carlo Acutis continuerà a essere un punto di riferimento spirituale per la comunità di Favara.

«Carlo abita qui», è il messaggio che accompagna questa esperienza di fede. Da domani, infatti, la reliquia potrà essere visitata negli orari di apertura della chiesa, nella cappella feriale situata al piano inferiore della parrocchia Santi Pietro e Paolo.

I fedeli avranno così la possibilità di continuare a sostare in preghiera, affidare le proprie intenzioni e trovare un momento di raccoglimento personale anche dopo la conclusione delle celebrazioni speciali.

Per la prossima ostensione della reliquia nella chiesa grande bisognerà invece attendere il 3 maggio, giorno del compleanno di San Carlo Acutis, un appuntamento che si preannuncia come un’altra occasione di incontro e devozione.

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