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Siculiana Marina: donna incinta e marito invalido aggrediti forse per un parcheggio. La solidarietà del sindaco Peppe Zambito

Momenti di paura a Siculiana Marina, dove una donna incinta e il marito invalido sarebbero stati vittime di una violenta aggressione, presumibilmente scaturita da una controversia legata a un parcheggio. Un episodio che ha profondamente scosso la comunità locale e che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi.
La coppia aveva scelto la suggestiva baia ai piedi di Monte Stella per trascorrere una giornata di mare e godersi i primi bagni della stagione estiva. Quella che doveva essere una giornata di relax si è invece trasformata in un incubo, culminato con un’aggressione fisica.
In attesa che venga fatta piena luce sull’accaduto, è intervenuto con una nota il sindaco di Siculiana, Peppe Zambito, che ha espresso vicinanza alle persone coinvolte e una netta condanna dell’episodio.

Il sindaco di Siculiana Peppe Zambito

«Esprimo la mia più sincera vicinanza e solidarietà alle persone coinvolte nel grave episodio di violenza verificatosi nelle scorse ore a Siculiana Marina», ha dichiarato il primo cittadino.
«Si tratta di fatti che, se confermati dalle autorità competenti, destano profonda preoccupazione e non possono essere sottovalutati. La nostra comunità si è sempre contraddistinta per i valori del rispetto, della convivenza civile e dell’accoglienza. Per questo motivo condanno con fermezza ogni forma di violenza, intimidazione o aggressione».
Zambito ha inoltre sottolineato come, pur non essendo coinvolti cittadini residenti a Siculiana, l’episodio riguardi l’intera comunità: «Quando fatti così gravi si verificano nel nostro territorio, richiedono attenzione, responsabilità e una ferma condanna».
Il sindaco ha annunciato l’intenzione di incontrare personalmente le persone coinvolte per manifestare la vicinanza dell’amministrazione comunale e della cittadinanza, ribadendo la fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine.
«Confido nel lavoro delle Forze dell’Ordine affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e siano accertate le eventuali responsabilità. La sicurezza, – ha concluso Zambito – il rispetto della persona e la tutela della dignità umana devono essere principi irrinunciabili per tutti».
L’episodio ha suscitato forte indignazione e riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza e della convivenza civile nelle località balneari durante l’avvio della stagione estiva.

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