Dopo 53 anni di attesa, l’Avola conquista la promozione in Serie D. Al termine della finale di ritorno dei playoff nazionali disputata allo stadio “Di Pasquale”, la formazione siracusana pareggia 1-1 contro un generoso Kamarat e, forte della vittoria per 1-0 ottenuta nella gara d’andata, festeggia il salto di categoria davanti al proprio pubblico.
Per il Kamarat resta l’amarezza di una grande prestazione e di un sogno sfumato a un passo dalla storia.
La squadra allenata da mister Cammarata ha interpretato la gara con coraggio, qualità e personalità, costruendo numerose occasioni soprattutto nella prima frazione di gioco, ma senza riuscire a completare la rimonta.
L’avvio è tutto di marca biancazzurra. Già al 1′ Dolenti deve fare i conti con un leggero infortunio, ma la squadra ospite non si scompone e prende subito il controllo del gioco. L’Avola si difende con ordine e prova a colpire in profondità, mentre il Kamarat costruisce e manovra con pazienza.
La prima grande occasione arriva al 7′. Guadalupo, tra i migliori in campo, lascia partire un autentico missile dai 25 metri: il portiere Tantillo compie un intervento straordinario, sfiora il pallone e lo devia sulla traversa. È il preludio a un forcing costante degli agrigentini. Tre minuti più tardi è ancora Guadalupo a impegnare severamente l’estremo difensore avolese con una conclusione dalla distanza. Con il passare dei minuti il copione non cambia. Il Kamarat mantiene il possesso del pallone e detta i tempi della partita, mentre l’Avola resta compatta nella propria metà campo, pronta a sfruttare eventuali ripartenze. I portieri restano sostanzialmente inoperosi, eccezion fatta per gli interventi di Tantillo nella fase iniziale.

Alla mezz’ora arriva il meritato vantaggio ospite. Osvaldo trova una conclusione perfetta che si infila all’incrocio dei pali, facendo esplodere la gioia dei tifosi cammaratesi e riaprendo completamente il discorso qualificazione.
Il Kamarat continua a spingere e sfiora anche il raddoppio, ma nel momento migliore degli ospiti arriva la risposta dell’Avola. Nell’unica vera azione costruita nei pressi dell’area difesa da Dolenti, il giovane Caruso trova il gol dell’1-1, una rete pesantissima che riporta la promozione dalla parte dei siracusani.
Si va al riposo sul punteggio di 1-1 dopo un primo tempo intenso, combattuto e giocato con grande determinazione da entrambe le squadre. Nella ripresa il Kamarat riparte con la stessa determinazione mostrata nei primi 45 minuti. I biancazzurri continuano a mantenere il pallino del gioco, consapevoli di dover trovare almeno una rete per riportare in equilibrio il doppio confronto. Al 57′ Pane prova a sorprendere Santillo direttamente su calcio di punizione da posizione distante: il portiere dell’Avola si distende e con i pugni devia in calcio d’angolo, salvando i suoi da una situazione particolarmente insidiosa. Con il passare dei minuti cresce la pressione della squadra di mister Cammarata. Al 75′ il Kamarat è letteralmente all’assalto, mentre l’Avola arretra progressivamente il proprio baricentro fino a difendere a ridosso della propria area di rigore. I siracusani sembrano accusare maggiormente il caldo e la fatica, al contrario degli ospiti che continuano a spingere con generosità e intensità. In questo momento delicato il pubblico di casa diventa un uomo in più, sostenendo incessantemente la squadra e accompagnandola nella difficile resistenza finale.
L’ultimo quarto d’ora è un autentico assedio. All’85’ entrambe le panchine ricorrono ai cambi: il Kamarat cerca nuove energie per trovare il gol che riaprirebbe la finale, mentre l’Avola prova a difendere un pareggio che vale una stagione. I padroni di casa alzano un vero e proprio muro davanti alla porta di Santillo respingendo ogni tentativo degli agrigentini. Al 91′ arriva forse l’occasione più clamorosa della ripresa. Su calcio di punizione, Pane sorprende tutti servendo rapidamente Guadalupo. La difesa dell’Avola resta immobile per un istante, ma il tiro del numero biancazzurro sfiora il palo a portiere battuto, facendo trattenere il fiato all’intero stadio.
Il Kamarat non si arrende e continua a crederci fino all’ultimo secondo. Nell’ultima azione utile della gara, in pieno recupero, Mirabelli svetta di testa e ha sul pallone la possibilità di trascinare la sfida ai tempi supplementari. La conclusione, però, non trova lo specchio della porta e con essa svanisce anche l’ultima speranza di completare l’impresa. Al triplice fischio onori all’Avola per aver riscritto la storia e esplode per la festa dell’Avola, che può finalmente celebrare il ritorno in Serie D dopo 53 anni di attesa. Per il Kamarat restano gli applausi e la consapevolezza di aver disputato una finale di altissimo livello. I biancazzurri escono di scena a testa altissima, dopo aver giocato una gara coraggiosa, dominata per lunghi tratti e decisa soltanto dagli episodi. La storia, questa volta, è sfuggita per un soffio.
Avola – Kamarat 1 – 1
Avola (3-4-1-2): Santillo; Figini, Diop, Midolo; Caruso (44’ st Tourè), Ricca, Ramella, Butera; Montagno (10’ st Ruiz); Alfò (38’ st Tringale), Dos Santos. A disp. Aglianò, De Luca, Rotella, Frangiamone, Fratantonio, Gazzara. All. Sirugo.
Kamarat (4-3-3): Dolenti; Baio, Mirabelli, Marchica, Cracchiolo (38’ st Miano); Ledesma, Pane, Osvaldo; Guadalupo, Lautaro (20’ st Duarte), Pisciotta. A disp. Banfi. Ozawie, Infantino, Cuffaro, Spinelli, Di Marco, Carta. All. Cammarata
Arbitro: Ghiurca di Torino (Sperati di Nichelino e Mariut di Asti. IV: Polizzotto di Palermo.
Reti: 29’ pt Osvaldo, 41’ pt Caruso.
Nota: spettatori 1750 con 400 ospiti. Angoli 3-2. Ammoniti Midolo, Dolenti. Rec. 3’ e 5’
