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Garofani rossi sul luogo del delitto: Favara ricorda il sindaco Guarino ad 80 anni dalla morte

Un mazzo di garofani rossi, simbolo del Partito Socialista Italiano, il ricordo e la preghiera. Una semplice ma intensa cerimonia questa mattina ha ricordato ai piedi della scalinata di vicolo della Musica, sotto il muro del Collegio di Maria,  Gaetano Guarino, il primo sindaco di Favara eletto direttamente dal popolo nel 1946 e ucciso mentre faceva ritorno a casa quel tragico 16 maggio di 80 anni fa.

L’evento commemorativo è stato organizzato dal Comune di Favara insieme al Centro Studi “Antonio Russello”. Un tributo doveroso a una figura chiave della storia cittadina, la cui eredità civile e politica deve essere tramandata alle nuove generazioni. Nel corso degli interventi, sia Sara Chianetta, presidente del centro studi “Russello” che il sindaco Antonio Palumbo si sono rivolti principalmente ai ragazzi della redazione de “L’ Albero”, il giornale online dell’ I.C. “Falcone Borsellino” di Favara, raccontando l’ impegno civile e politico di Guarino, la sua onestà, la sua correttezza, l’ impegno verso la gente bisognosa in una Favara che usciva dalla guerra tra la miseria e la fame.

“Ottanta anni fa –ha detto Sara Chianetta- Favara piangeva uno dei figli migliori, una persona che ha pagato con la vita l’ essere onesto e giusto, senza piegarsi a pressioni malavitose e ai gruppi di potere”.

A ventiquattrore dalla cerimonia della Festa della Legalità, il sindaco Antonio Palumbo è ritornato su alcuni punti chiave del discorso pronunciato ieri in piazza Cavour.
“La legalità deve essere una pratica quotidiana che deve passare dai nostri comportamenti nella gestione della cosa pubblica, nel rispetto delle leggi e delle regole, nella trasparenza dei comportamenti. Guarino ci lascia una grande eredità: la lotta alla mafia e ad ogni prevaricazione deve essere sempre messa al primo punto della nostra agenda quotidiana”.

Suggestiva anche la preghiera dedicata da don Nino Gulli, arciprete della città.

La giornata del ricordo si articola in due momenti significativi, tra solennità istituzionale e approfondimento culturale. Dopo il momento sul luogo del delitto, pomeriggio è previsto un secondo appuntamento per approfondire alcuni aspetti sul sindaco-farmacista.

Al Parigi Bistrot , in Viale A. Moro, 234, ci sarà un momento di riflessione condivisa.  L’incontro vedrà l’avvicendarsi di importanti contributi del mondo accademico e giuridico locale. Prenderanno la parola il Prof. Biagio Lentini, l’Avv. Giuseppe Limblici, il Prof. Calogero Castronovo e l’Avv. Laura Mossuto.

​Particolarmente atteso è lo spazio dedicato alle riflessioni sulla prossima uscita del film “Tradimento e potere”, una pellicola incentrata proprio sulla vita e sulla tragica fine di Gaetano Guarino, per la regia di Stefano Vinciguerra. Un’opera che promette di restituire spessore cinematografico e storico a una vicenda che ha segnato indelebilmente il territorio.

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