A Favara la raccolta differenziata è ormai entrata nella quotidianità dei cittadini. Plastica, cartone, umido, vetro e indifferenziato vengono conferiti negli appositi mastelli colorati e ritirati attraverso il servizio porta a porta. Un sistema che, con il tempo, è diventato una pratica abituale per gran parte della popolazione.
Eppure, accanto a questa realtà, continua a resistere uno zoccolo duro di cittadini che sembra non volersi rassegnare al rispetto delle regole. È il cosiddetto “fronte dell’inciviltà”, quello di chi continua ad abbandonare rifiuti di ogni genere per strada, sui marciapiedi, nelle aiuole e persino in luoghi sacri, senza rispettare turni di conferimento e ordinanze.
E così Favara si ritrova ancora una volta a combattere una guerra quotidiana contro le discariche abusive.

Questa mattina un’altra operazione di pulizia ha interessato una delle arterie periferiche ma particolarmente trafficate della città: viale Cicero Di Francisca, a ridosso delle case popolari di contrada Piana dei Peri, lungo il collegamento tra la zona del liceo “King” e quella dello stadio.
L’Amministrazione comunale è intervenuta per bonificare i marciapiedi, trasformati in vere e proprie discariche a cielo aperto.
Un mezzo pesante dotato di gru, messo a disposizione dalla ditta che gestisce il servizio di nettezza urbana, insieme ad alcuni operatori ecologici, ha provveduto a rimuovere i rifiuti e a restituire decoro all’area.
Un lavoro necessario, ma che porta con sé una domanda inevitabile: quanto durerà?
Il rischio concreto è che già nelle prossime ore qualcuno possa tornare ad abbandonare rifiuti nello stesso luogo appena bonificato.
Il Comune ha scelto la linea dura. La Polizia Municipale continua in queste ore a notificare sanzioni a chi viene individuato mentre abbandona illegalmente i rifiuti, anche grazie al sistema di videosorveglianza presente in diverse zone della città.
Le telecamere rappresentano uno strumento importante di controllo e deterrenza, ma evidentemente non sono sufficienti da sole a risolvere un problema che, prima ancora che amministrativo, appare culturale.
Perché se da una parte l’Amministrazione è chiamata a garantire servizi efficienti e interventi tempestivi, dall’altra resta indispensabile il senso di responsabilità dei cittadini.
A Palazzo di Città si studia una nuova campagna di sensibilizzazione
Proprio sulla necessità di intervenire anche sul terreno della prevenzione e della sensibilizzazione si è concentrato l’incontro promosso questa sera dal Centro Studi Russello.
A Palazzo di Città si sono incontrati diversi rappresentanti di associazioni, insieme all’Amministrazione comunale. Al sindaco Antonio Palumbo e agli assessori Attardo e Lo Presti è stato presentato un ventaglio di proposte finalizzate alla realizzazione di una vera e propria campagna di sensibilizzazione “a tappeto”.
L’obiettivo è quello di affiancare alle attività di controllo e repressione un’azione capillare di educazione al rispetto dell’ambiente e degli spazi pubblici.
Dopo l’appello-denuncia lanciato ieri dal clero cittadino, il tema della città pulita potrebbe approdare anche nelle scuole, considerate presidi fondamentali di cultura, educazione e legalità. È proprio tra i banchi che ogni giorno si affrontano temi come la tutela dell’ambiente, il rispetto del territorio e la responsabilità individuale.Tra i promotori dell’iniziativa c’è Sara Chianetta, operatore culturale e politico e presidente del Centro Studi Russello. “Dal confronto sono emerse diverse proposte concrete per accompagnare la città verso una maggiore consapevolezza e rispetto degli spazi pubblici».-

Sara Chianetta - Lo afferma Sara Chianetta, presidente del Centro Studi Russello, sintetizzando i contenuti dell’incontro a Palazzo di Città. “Gerlando Stuto del Comitato San Giuseppe ha proposto di riportare nei quartieri i giochi di una volta, trasformando piazze e spazi pubblici puliti in luoghi di aggregazione per bambini e ragazzi. Raffaella Vinciguerra, direttrice del gruppo musicale The Angels, ha invece avanzato l’idea di promuovere momenti di intrattenimento musicale legati a incontri sull’ambiente.Come Centro Studi Russello – aggiunge Chianetta – insieme alla Chiesa di Favara, intendiamo inoltre promuovere incontri dedicati all’ambiente, partendo dall’enciclica Laudato Si’ di Papa Francesco e dalle opere dello scienziato e divulgatore Stefano Mancuso. Importante – conclude – è anche la disponibilità dell’Amministrazione, con gli assessori Carmen Lo Presti e Lillo Attardo, a portare un progetto educativo in tutti gli istituti scolastici della città. La proposta è stata accolta favorevolmente dal sindaco Antonio Palumbo”. All’incontro hanno partecipato anche rappresentanti del mondo culturale e teatrale, tra cui l’associazione teatrale 101, l’associazione Testi Cueti, Giò 90, Penna Sottile, Aido, Via col Vento. Il problema al centro del dibattito, del resto, non è nuovo. A Favara da anni si susseguono campagne di sensibilizzazione, pubblicità progresso e slogan rivolti alla cittadinanza. Ma tra il dire e il fare continua ad aprirsi una distanza difficile da colmare.
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La pianta della città collocata nel 1996 con la pubblicità progresso - Il problema, del resto, non è nuovo.
A Favara da anni si susseguono campagne di sensibilizzazione, pubblicità progresso e slogan rivolti alla cittadinanza. Ma tra il dire e il fare continua ad aprirsi una distanza difficile da colmare.
È significativa, in questo senso, la fotografia che Sicilia Target vi propone: ritrae una delle installazioni che l’allora amministrazione Airo’, nel lontano 1996, collocò in diversi punti della città.
Una bacheca contenente la pianta del centro storico con fotografie d’epoca di Favara e una frase semplice, ma ancora incredibilmente attuale: “Favara pulita dipende anche da te”.
Sono trascorsi trent’anni, sono cambiate le amministrazioni, sono cambiate le modalità di raccolta dei rifiuti e la differenziata è diventata una realtà consolidata. Ma quel messaggio conserva, purtroppo ,intatta la sua attualità.
