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Siculiana, la fede che cammina a piedi nudi: pomeriggio il culmine della devozione al Cristo Nero

Nella suggestiva cornice di Siculiana, ogni anno si rinnova una delle tradizioni religiose più intense e radicate della Sicilia: la festa del Cristo Nero, una celebrazione che unisce fede, storia e identità popolare. Il momento più toccante è senza dubbio la processione a piedi scalzi, gesto antico e carico di significato, con cui i fedeli rendono omaggio al Santissimo Crocifisso in segno di devozione, sacrificio e richiesta di grazie.
Questa pratica, tramandata da secoli, affonda le sue radici nella spiritualità popolare del territorio. Camminare scalzi lungo le vie del paese rappresenta un atto di penitenza ma anche di profonda connessione con il divino. Tanta la gente che in questi giorni ha raggiunto Siculiana a piedi da Porto Empedocle, Realmonte, Montallegro.

Fedeli in processione ai piedi del Cristo Nero

Uomini, donne e giovani affrontano il percorso con raccoglimento, accompagnando anche in processione il simulacro del Cristo Nero in un clima di intensa partecipazione emotiva.
Secondo la tradizione, il culto del Cristo Nero a Siculiana risale a epoche remote, quando il simulacro ligneo, di colore scuro e dall’espressività intensa, divenne simbolo di protezione per la comunità locale. Una statua destinata a Burgio ma che si fermó definitivamente proprio a Siculiana.
Nel corso dei secoli, la devozione è cresciuta, trasformandosi in uno degli eventi religiosi più significativi della zona agrigentina.
La giornata conclusiva, oggi 3 maggio, rappresenta il culmine dei festeggiamenti. La giornata si è aperta alle 5 del mattino con la suggestiva messa dell’aurora, seguita da altre celebrazioni durante la mattinata. L’atmosfera è stata scandita dallo sparo di bombe a cannone e dalle bande musicali che attraversano le vie del paese, creando un intreccio di suoni e tradizione.


Alle 11 si è tenuta la messa solenne, presieduta dal vicario generale dell’arcidiocesi di Agrigento, monsignor Giuseppe Cumbo. Ma è alle 15 che si vivrà il momento più atteso: la solenne processione con il simulacro del Santissimo Crocifisso, cuore pulsante della festa, che richiama ogni anno numerosi fedeli e visitatori.
Il programma si completa con  iniziative culturali e musicali (il concerto del Primo Maggio dei Cugini di Campagna) che accompagnano i giorni di celebrazione. Un insieme di eventi che conferma Siculiana come uno dei centri più vivi della tradizione religiosa e popolare del territorio, capace di custodire e tramandare un patrimonio immateriale di straordinario valore.

Tra fede, memoria e comunità, la festa del Cristo Nero continua a raccontare una storia che attraversa le generazioni, mantenendo viva l’anima più autentica della Sicilia.

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