È tempo di Natale, periodo di pacchi e doni. Ma quelli che la CastrumFavara continua a consegnare puntualmente da inizio campionato non fanno certo felici i tifosi gialloblù.
Anche a Gela, infatti, la formazione favarese ha proseguito sulla strada dei regali… agli avversari, incassando la settima sconfitta in quindici partite e aggravando una crisi che ormai non riguarda più soltanto i risultati, ma anche il gioco.

Al “Vincenzo Lo Presti”, va detto, mancavano diversi elementi importanti. Ma le assenze non possono bastare a giustificare gli errori macroscopici di chi è sceso in campo. Il 4-1 finale è un passivo pesante e mortificante, costruito in gran parte dalle incertezze della retroguardia favarese. La partita si è messa subito male: un grave svarione difensivo ha spalancato la strada a Cangemi, che ha ringraziato portando il Gela sull’1-0.

Dopo la strepitosa parata del 27′ del portiere locale su azione Piazza – Gueye, nella ripresa raddoppio del Gela ancora con Cangemi che ha firmato una doppietta, indirizzando un match che la CastrumFavara non è riuscita a raddrizzare con una prestazione opaca. Nella ripresa il gol di Tripicchio aveva illuso i tifosi (sempre presente quelli della Curva Nord ad ingoiare boccini amari) e riacceso un filo di speranza, ma la reazione si è spenta presto.

Le sostituzioni e il nuovo acquisto non sono bastate a evitare la disfatta, e anzi il Gela ha ampliato il divario fino al definitivo 4-1, sfruttando ancora le disattenzioni dei gialloblù. Se da un lato vanno riconosciuti tutti i meriti di un Gela cinico e ben organizzato, dall’altro è inevitabile sottolineare come la CastrumFavara continui a ripetere errori già visti in molte altre gare del campionato. Ingenuità in difesa, scarsa concretezza in attacco e difficoltà evidenti nella zona nevralgica del campo stanno diventando un marchio di fabbrica preoccupante.
La classifica comincia a fare davvero paura. E il campo manda un messaggio chiaro: servono interventi decisi sul mercato e rinforzi in grado di alzare il livello. Altrimenti, anche dopo Natale, la CastrumFavara rischia di continuare a fare… regali.
