Chiaro messaggio intimidatorio ai danni del cantiere dei lavori sul Viadotto Re, in territorio di Porto Empedocle, dove opera un’impresa di Bronte.
All’ingresso del cantiere, ai piedi del cancello, sono stati trovati una cartuccia inesplosa, una bottiglia di plastica piena di benzina e un accendino. A fare la scoperta uno degli operai alle dipendenze dell’impresa di Bronte che sta eseguendo i lavori di manutenzione del viadotto sulla SS 115, in territorio di Porto Empedocle, il quale ha immediatamente chiamato il 112.
Sul luogo sono intervenuti i Carabinieri che hanno posto sotto sequestro il materiale, che appare un chiaro segno intimidatorio. Del fatto è stato informata la procura della Repubblica di Agrigento che ha aperto un fascicolo a carico di ignoti. I militari hanno avviato le indagini, ascoltato i responsabili del cantiere per verificare eventuali minacce o richieste ricevute. I lavori sul Viadotto Re sono iniziati il 13 ottobre scorso con una previsione di durata di 40 giorni.
Sull’intimidazione si registra una nota della Fillea CGIL di Agrigento e la CGIL provinciale nella quale si condanna con fermezza il grave atto.
“Un episodio inquietante che richiama quanto accaduto alcune settimane fa in via Caduti di Marzabotto, nel quartiere agrigentino di Villaseta, dove in un cantiere erano stati recapitati altrettanti messaggi intimidatori. Il Segretario Generale della Fillea CGIL Francesco Cosca e il Segretario della CGIL di Agrigento, Alfonso Buscemi, esprimono piena solidarietà ai lavoratori e ai proprietari delle imprese coinvolte. Cosca e Buscemi si dicono certi che le indagini in corso faranno piena luce sui fatti e sulle matrici di queste intimidazioni. Il sindacato guidato da Maurizio Landini ricorda di aver già segnalato il rischio di possibili infiltrazioni mafiose legate all’arrivo di nuovi lavori pubblici e dei relativi finanziamenti. Per evitare che le opere in corso e future possano essere ostacolate in una provincia già fragile, la Fillea CGIL di Agrigento si dichiara disponibile non solo a sottoscrivere protocolli d’intesa con i Comuni che vorranno aderire, ma anche a sostenere ogni iniziativa utile alla crescita economica del territorio. In questa direzione, il sindacato propone la costituzione di un tavolo prefettizio dedicato alle opere pubbliche della provincia, spesso considerate appetibili dalla criminalità organizzata. I Segretari della Fillea e della CGIL confidano in un riscontro da parte di Sua Eccellenza il Prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo, che ha già dimostrato grande sensibilità su questi temi, intervenendo recentemente con un vertice in Prefettura per favorire il completamento delle opere in corso e per individuare soluzioni di viabilità alternativa, in particolare nel tratto che interessa Porto Empedocle”.
