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Assistenza ai malati oncologici, il Governo accoglie l’odg di Ida Carmina: “Ora servono risposte concrete”

La deputata empedoclina M5S chiede un congedo retribuito fino a dodici mesi per i lavoratori che assistono un familiare nella fase acuta o terminale di un tumore. L’obiettivo è garantire sostegno a chi si prende cura dei propri cari senza dover rinunciare al lavoro e al reddito

Un congedo retribuito fino a dodici mesi per i lavoratori che assistono un familiare affetto da una patologia oncologica nella fase acuta o terminale della malattia. È questa la richiesta avanzata dalla deputata del Movimento 5 Stelle Ida Carmina, attraverso un ordine del giorno presentato alla Camera e accolto dal Governo, che si impegna a promuovere ulteriori iniziative normative sul tema, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica.

La proposta punta a colmare una lacuna legislativa e a garantire maggiori tutele a chi si trova ad affrontare il difficile percorso della malattia di una persona cara, soprattutto quando le condizioni cliniche si aggravano e la necessità di assistenza diventa più intensa.

Nel dettaglio, Carmina chiede di intervenire sull’articolo 42 del decreto legislativo n. 151 del 2001, introducendo la possibilità di usufruire di un congedo retribuito, coperto da contribuzione figurativa, per un periodo massimo di dodici mesi. La misura dovrebbe riguardare anche i lavoratori che assistono un familiare malato di tumore senza conviverci, sulla base della certificazione delle strutture sanitarie competenti.

“L’accoglimento del mio ordine del giorno rappresenta un passaggio politico e istituzionale importante, perché pone sul tavolo una questione che non può più essere ignorata”, dichiara la deputata, sottolineando tuttavia la necessità che l’impegno assunto si traduca in un intervento legislativo effettivo.

Carmina richiama anche la propria esperienza personale per evidenziare le difficoltà vissute dalle famiglie durante un percorso oncologico, in particolare nelle fasi più delicate della malattia. In questi momenti, osserva, la presenza dei familiari rappresenta una componente essenziale dell’assistenza e della dignità della persona malata.

“Nessuno dovrebbe essere costretto a scegliere – ci dice Ida Carmina– tra stare accanto a chi ama e conservare il proprio lavoro, il proprio reddito e la propria sicurezza economica”.

La deputata assicura che continuerà a sollecitare il Governo affinché l’impegno si trasformi in una norma concreta. L’obiettivo, conclude, è riconoscere il valore di chi si prende cura di un familiare e impedire che il peso dell’assistenza ricada interamente sulle famiglie, già provate dalla sofferenza e dalle difficoltà legate alla malattia.

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