Dopo due settimane di ansia, preoccupazione e preghiere, la comunità favarese può finalmente tirare un sospiro di sollievo: Cristian, il bambino di 7 anni vittima di un grave incidente autonomo in bici, è tornato a casa.
Il piccolo era rimasto ferito nel tardo pomeriggio dell’8 settembre scorso, nel quartiere San Vito di Favara, nei pressi della chiesa omonima, dove vive con i genitori. Stava giocando all’aperto con la sua bicicletta, come fanno tanti bambini della sua età, quando ha perso il controllo del mezzo ed è andato a schiantarsi violentemente contro il muro di un’abitazione. L’urto gli ha provocato un serio trauma cranio-facciale. Le sue condizioni sono apparse subito gravi.
Immediatamente soccorso, Cristian è stato trasferito in elisoccorso a Palermo e ricoverato all’ospedale pediatrico “Di Cristina”, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico.
Le sue condizioni critiche avevano destato forte apprensione non solo nella sua famiglia, ma anche tra gli amici, i vicini e tutta la comunità scolastica del plesso “B. Urso” dell’Istituto Comprensivo “A. Camilleri”, dove Cristian frequenta la seconda elementare. In segno di vicinanza, le mamme dei suoi compagnetti di classe avevano organizzato, il 13 settembre, una messa di preghiera nella Chiesa Santi Pietro e Paolo. La celebrazione, presieduta da don Marco Damanti, si era trasformata in un momento di grande emozione quando, proprio durante la recita della preghiera, era arrivata da Palermo, tramite la madre del bambino, la notizia tanto attesa: Cristian era uscito dalla sala di rianimazione e le sue condizioni stavano migliorando.
Ieri, dopo 14 giorni di ricovero, il piccolo è finalmente tornato a casa. Ad accoglierlo, non solo l’abbraccio dei genitori, ma anche l’affetto sincero di un’intera città che non ha mai smesso di sperare. Per Cristian inizia ora una lunga fase di riabilitazione, che potrà affrontare nella sua casa, circondato dall’amore dei suoi cari. “Lo riabbracciamo simbolicamente a nome della città – ha scritto il sindaco Antonio Palumbo – e auguriamo a lui e ai suoi familiari che tutto questo rimanga soltanto un brutto e lontano ricordo”.
Una storia che, per fortuna, si avvia verso un lieto fine e che dimostra ancora una volta la forza della solidarietà e della preghiera. Bentornato a casa, Cristian.
