Si sono diplomati nel 1974, al termine degli studi magistrali vissuti in quel palazzo di civile abitazione di via La Loggia adibito ad Istituto Magistrale “King” a Favara. Molti sono rimasti in contatto, diversi sono diventati pure colleghi di lavoro, altri si sono persi di vista. Ma dopo 51 anni, in una nota pizzeria di Piazza Cavour, si sono riabbracciati per una serata tra il sapore di una buona pizza e mille ricordi. La “rimpatriata” , che è stata organizzata questa sera, ha riunito i “ragazzi del King” di due corsi: le quarte A e D, divisi dalle sezioni ma “uniti” da una sincera amicizia nata in quei stretti ambienti.

Tanti momenti vissuti a “classi aperte”, gite, manifestazioni e scioperi e sicuramente qualche “luna” con la complicità di tutti.

Nella piazza principale di Favara si sono riuniti Carmelo Ferraro, Giuseppe Bello, Salvatore Patti, Giosuè Lentini, Pasquale Bontà, Angelo Clemente, Salvatore Costanza, Annamaria Schembri, Giovanna Argento, Rosetta Marrella, Gaetano Vullo, Giuseppe Lombardo, Gaetano Nobile, Calogero Miccichè, Angelo Falco, Salvatore Crapanzano, Giuseppe Vetro, Gaetano Alba. Un pensiero è andato subito anche a Carlo Rizzo (docente di Ed. Fisica, allenatore di volley ed anche stimato assessore comunale), Giuseppe Tesè, Totò Arena, Antonio Maria, Carmelo Sorce e Giovanni Micciche che hanno lasciato la vita terrena prematuramente.
Durante il brindisi di apericena i ricordi sono andati al Preside Gaetano Sanfilippo ed ad alcuni docenti, come il compianto Paolo Filorizzo, Giuseppe Patti (poi diventato Preside), Angelo La Russa (in quegli anni Prof. impegnato tra aula e comizi e poi proiettato alla carriera parlamentare), Giuseppina Re, docente di francese, ed anche il “bidello” Tano Caramazza, “amico fidato” di tutti.
Una serata all’insegna dell’amicizia, dei ricordi e della memoria condivisa. Un incontro che ha confermato come, nonostante il passare del tempo, certe amicizie e certi legami resistono all’usura degli anni, come il ricordo indelebile di un’esperienza scolastica vissuta intensamente al “King” con passione e cuore.
