Ieri sera a Comitini altro “urlo” lanciato contro la guerra a Gaza. I Collage, impegnati in un concerto che ha fatto registrare il sold out in piazza Umberto I, hanno suonato con alle spalle la scritta: “Fate silenzio quando i bambini dormono, non quando muoiono”.

Lunedì sera era stato Brunori Sas, sul palco di Live Arena Live allo Sport Village tra Agrigento e Favara, ha sventolare la bandiera palestinese ricevuta da Tommaso, un piccolo bimbo che era con i genitori ai piedi del palco. La frase scritta sul palco dei Collage riassume tutto: dal rumore delle bombe in terra palestinese al silenzio in tante parti del mondo per una strage senza fine. Il mondo dell’arte sta iniziando a prendere posizione durante quasi tutti i concerti. Come fece Vasco Rossi a Messina a fine giugno quando sventolò la bandiera della Pace regalata da don Ciotti.

Ieri sera anche i Cugini di Campagna ospiti a Castrofilippo per la Festa della “Cipolla paglina”, in un concerto che ha richiamato migliaia di fans, hanno fatto riferimentio al genocidio di Gaza. Durante la loro esibizione, infatti, I cugini di Campagna hanno dedicato la loro canzone “Preghiera” ai bambini che ogni giorno vengono uccisi e muoiono di fame. La dedica e la richiesta di stop a queste morti è stata condivisa ed accolta con uno scrosciante apllauso da parte del numerosizzimo pubblico presente a Castrofilippo.
Reduce da un momento di relax nella acque di Agrigento, (nella foto) il rapper milanese Ghali, colpito dalla notizia dell’uccisione di 6 giornalisti palestinesi, ha rivolto un appello diretto a tutti i suoi colleghi:

“Non eravamo nessuno, e ora qualcuno di noi si è costruito una vita migliore della media, grazie alla gente che ci ha sostenuto. Non possiamo non dire una parola su ciò che sta accadendo. La storia ci insegna che la lotta al male, le manifestazioni pacifiche, gli articoli, la voce del popolo hanno fatto la differenza. Se già sta andando male, figuriamoci se stessimo tutti zitti“. Ghali è stato uno dei primi a pronunciare la parola “Genocidio” riferendosi a ciò che stava accandendo a Gaza. Lo fece nel febbraio 2024 quando, sul palco del Festival di Sanremo, fece pronunciare all’alieno Rich Ciolino la parola “genocidio”. Un gesto che scatenò polemiche da parte della comunità ebraica e di alcuni politici e che costrinse la Rai ad eliminare, temporaneamente sul sito RaiPlay, quel messaggio.
