Angelo D’Anna era rimasto gravemente ferito nell’incidente stradale avvenuto in via Scifo, nel rione del Quadrivio Spinasanta ad Agrigento, lo scorso 10 luglio. Un terribile impatto tra la sua moto, una SH300, ed un auto guidata da un anziano.
Dopo venti giorni di sofferenza non ce l’ha fatto Angelo D’Anna, l’infermiere di 67 anni originario di Raffadali ma residente da anni nel capoluogo. D’Anna, stimatissimo dal personale sanitario del “San Giovanni di Dio”, era andato in pensione proprio un paio di mesi fa ed aveva programmato una vita più serena con la propria famiglia rispetto a quella che si vive sempre in piena emergenza tra i reparti del nosocomio agrigentino. Punto di riferimento per molti, volto conosciuto tra corridoi e reparti, D’Anna lascia un vuoto tra amici e colleghi che pochi mesi prima lo avevano festeggiato.
“Un galantuomo come pochi. Rispettoso, generoso, affettuoso, premuroso. Si scusava se bussava alla mia porta di notte -scrive in un commosso post su FB la dottoressa Simona Carisi- in ospedale, come se fosse stato responsabile del disturbo. Che sei stato sfortunato caro Angelo. Un’agonia orribile e oggi la fine. Non riceverò più i tuoi messaggi e le tue risate per i miei stati sul wathsapp. Sei una delle persone più care conosciute al lavoro e ti ho tenuto sempre nel cuore e lo farò per sempre. Salutami Antonio Patti, vi volevate bene ed hai pianto tanto quando è andato via. Siete due angeli dal cuore immenso”.
Angelo D’Anna, a seguito del pauroso incidente e viste le condizioni gravissime, era stato ricoverato a Palermo al Trauma Center dell’Ospedale Villa Sofia. Ma l’aggravarsi del quadro clinico non ha dato, purtroppo, margini di vita.
