Costituita l’Associazione “Uncinettine Realmontine” presieduta da Silvana Burgio. “Creiamo per donare, perché per noi intrecciare la lana non è solo un hobby ma un progetto solidale”
Il REPORTAGE di SICILIA TARGET
E’ un’arte che si tramanda di generazione in generazione e che si proietta al futuro con una grande ambizione: vedere nei ragazzi più uncinetti tra le dita e meno smartphone tra le mani. Greta, 8 anni, potrebbe essere il “ponte” generazionale tra chi crea piccoli capolavori con la lana manipolando con destrezza uncinetti di ferro.

Siamo a Realmonte, città famosa per la Scala dei Turchi e per la miniera di sale. Sotto la Torre dell’Orologio, dove in una grande lapide ci sono “ricamati” i nomi dei monterealesi caduti nella Grande Guerra ed una bandiera Palestinese lavorata con l’uncinetto, da ieri sera c’è la sede, concessa dal Comune, delle “Uncinettine Realmontine”. Si sono finalmente costituite in un’associazione, con tanto di benedizione di Don Fabio e con il saluto istituzionale e compiaciuto del neo Sindaco Alessandro Mallia.

E’ festa grande tra le strade a pochi passi da Piazza Umberto, la “Carricacina” che da alcuni anni ha “consacrato” come una eccellenza del territorio il lavoro delle donne uncinettine. Una Piazza che negli anni scorsi è stata decorata con i colori, le fantasie, gli “incroci” di punti: nel 2022 un grande albero di Natale, l’anno successivo anche un Presepe, poi un cielo stellato composto da grandi centrini, ed ancora, nel 2024, eleganti e singolari protezioni con lana intrecciata dei fusti degli alberi.

“Siamo in attività di gruppo da diversi anni –ci dice la Presidente Silvana Burgio– ma ognuno di noi è cresciuta con un uncinetto in mano e gomitoli di lana colorati. Nelle nostre case è una tradizione che parte dalle nostre nonne, poi trasmessa alle nostre mamme e che noi adesso vorremmo farla continuare. Finalmente da oggi siamo anche un’Associazione, composta da decine di donne di ogni età”.
Le “uncinettine realmontine”, che ci accolgono nella sede con la maglia ufficiale dell’Associazione e che trasmette già organizzazione del gruppo, ci tengono a precisare che il loro lavoro è una “missione sociale” e che attraverso una “creazione artistica” si può aiutare il prossimo.
Sotto l’occhio vigile delle più esperte per età anagrafica, come Ninetta Palumbo e Piera Zambito, le uncinettine si riuniscono sotto la Torre e già sono pronte per la prossima iniziativa sociale.
“Siamo all’opera per realizzare –ci spiega Silvana Burgio– plaid da donare al Centro Missione di Speranza e Carità di Fratello Biagio Conte di Palermo. Già ne abbiamo confezionate ben 30, ma non ci poniamo limiti. Fino a novembre, un punto alla volta, ne possiamo realizzare tanti e chissà aiutare tanta gente che dorme in strada senza una casa”.

In questi anni il cuore di Realmonte ha aiutato tante realtà territoriali.
“In collaborazione con i Lions Agrigento Valle dei Templi –conclude la presidente Burgio– abbiamo realizzato e donato 100 copertine per il reparto di Pediatria del “San Giovanni di Dio” e per i CAV (Centro aiuto alla vita) di Agrigento e Bagheria”.
Suggestiva la realizzazione di alcune coperte donate nella missione in terra palermitana. Le uncinettine hanno realizzato le proprie creazioni durante il viaggio in treno che da Agrigento Centrale li ha condotte alla stazione della città di Ignazio Buttitta.
Molti dei ricami, creati dall’artista Anna Fiorica e dalle sue colleghe, decorano l’inferriata accanto al Municipio del paese e fanno da biglietto da visita elegante ai turisti che dalla strada statale attraversano la via Rina e scendono a valle in direzione della Scala dei Turchi e Capo Rossello.
Ma cosa si può fare per non interrompere questa tradizione che è un vero patrimonio della collettività?

“Entrare nelle scuole, con attività laboratoriali curriculari ed extracurriculari –ci dice Daniela Dalli Cardillo, che insegna nel plesso “Gabelli” di scuola dell’infanzia – già dai primi anni di frequenza dei bambini. Nelle nostre sezioni la lana, i gomitoli, i colori, stimolano i sensi dei bambini. Ci piacerebbe avere la collaborazione delle famiglie per coronare questo nostro sogno di contagiare l’arte dell’uncinetto alle nuove generazioni”.
E chissà fra qualche anno trovare Greta e le sue compagne a intrecciare la lana, punto per punto, all’ombra dell’Orologio. Dove il tempo non deve mai fermarsi.
ECCO LA FOTOGALLERY dell’inaugurazione della sede e di foto d’archivio di iniziative precedenti




















































