Il Tribunale Federale interviene duramente sul Kamarat dopo i cori offensivi che i giocatori biancazzurri hanno intonato nei confronti del Gemini Calcio. Una vera e propria stangata che ha coinvolto ben 20 giocatori con ben 42 giornate di squalifiche complessive con una mano pesante sul capitano Vito Lupo.

È una delle decisioni disciplinari più dure degli ultimi anni nel panorama dilettantistico siciliano. A distanza di mesi dai fatti, arriva la sentenza che chiude il caso esploso dopo la sfida Giarre – Kamarat del 12 gennaio scorso, seconda giornata del girone di ritorno del campionato di Promozione.
Quel giorno, il Kamarat ottenne una vittoria fondamentale per la corsa al vertice, battendo 2-0 il Giarre e rilanciando le proprie ambizioni in campionato. Al termine del match, l’esultanza dei giocatori in campo e dei tifosi al seguito è incontenibile. I video della festa, diventati virali sui social, immortalano anche un coro intonato dagli stessi calciatori biancazzurri, rivolto agli storici rivali del Gemini: “Chi non salta insieme a noi cos’è? È un biancorosso, pezzo di m…”
Una frase che non è stata digerita dalla società del Gemini, che ha presentato un formale esposto alla Procura Federale, ritenendo il coro lesivo dell’immagine della squadra e della propria tifoseria. Un’iniziativa senza precedenti a memoria recente, che ha aperto un vero e proprio procedimento disciplinare. Concluse le indagini e ascoltate le parti, il Tribunale Federale Territoriale si è espresso con fermezza: 42 giornate complessive di squalifica per i tesserati del Kamarat coinvolti, 1.000 euro di ammenda alla società.
Nel dettaglio:
4 giornate di squalifica per il capitano Vito Lupo;
2 giornate di squalifica per altri 19 calciatori, presenti in distinta e ritenuti partecipanti all’intonazione del coro: Tarantino, Pettinato, Noto, Sane, Vizzini, Baio, King, Michele e Salvatore Sclafani, Serio (Samuele e Gioacchino), Velardi, Manna, Federico, Di Marco, Marrone, Lo Guasto, Reina e Traina.
La nota ufficiale sottolinea che:
“Tutte le squalifiche dovranno essere scontate nel rispettivo campionato di competenza.”
Colpisce anche un dettaglio curioso: Mirko Marrone, all’epoca in forza al Kamarat, è recentemente passato proprio al Gemini, e sconterà la squalifica con la maglia della società che ha presentato l’esposto. Un epilogo quasi paradossale per una vicenda che, tra rivalità storiche, social media e giustizia sportiva, racconta quanto il calcio dilettantistico possa essere, a volte, più acceso di quello professionistico.
