Il Sindaco Palumbo:”La differenziata fatta bene e da tutti è l’unica strada per avere una città pulita e contenere i costi”
Sul fronte rifiuti a Favara “cresce” tutto. L’erba ai bordi delle strade, i cumuli di rifiuti abbandonati, l’attesa per la messa in funzione delle tanto promesse “Ekiller”, videocamere contro gli incivili, il costo delle discariche e, da ieri sera, anche il costo della Tari 2025. Ieri sera Il Consiglio Comunale ha votato l’adeguamento del Pef che peserà sulle tasche dei cittadini quasi un milione di euro. “Un adeguamento –spiega il sindaco Palumbo– dovuto per il 2023 e il 2025, anno in cui siamo riusciti ad intervenire recuperando ben 200mila euro”. Il Sindaco previene anche la giustificata “crescita” del malumore dei cittadini, costretti a pagare un servizio che alla fine non rende Favara pulita.

“Voglio essere chiaro e diretto. Sul fronte rifiuti vigiliamo ogni giorno ed abbiamo anche diffidato e sanzionato le imprese per alcune inadempienze contrattuali. Abbiamo “scovato” 2000 cittadini-fantasma all’anagrafe tributaria inviando loro le bollette della Tari, abbassando quindi il costo per tutti gli altri. Nell’ultimo mese la differenziata, che è l’unica strada che ci porterà a contenere i costi ed a rendere pulita Favara, è quasi al 54%. Siamo finalmente pronti per mettere in funzione le videocamere contro chi ancora si ostina a depositare ovunque rifiuti e, nelle more, siamo stati sostenuti dal grande lavoro della Tenenza dei Carabinieri di Favara. Abbiamo controllato condomini e abitazioni private con il “porta a porta”, munendo di bollini rossi i sacchetti non conformi alla raccolta”
Sindaco, ed allora perché la città è sempre, o meglio, spesso sporca?
“Da una parte la scarsa collaborazione di una parte minoritaria di favaresi e dall’altra un servizio inadeguato per numeri e organizzazione del servizio. Ci sono tante zone della città dove sul capitolato non è previsto lo spazzamento ed il taglio dell’erba. Cerchiamo di ovviare con un ridotto numero di addetti a questo servizio, spostandoli nei vari rioni. Ma le emergenze ogni giorno sono tante. Ma non ci sentiamo sconfitti o fallimentari. Il nostro impegno resta massimo per rendere Favara una città decorosa”.

