Un’emozione difficile da dimenticare, quella vissuta oggi sulla spiaggia di Malerba, a Palma di Montechiaro, dove una tartaruga marina è stata finalmente restituita al mare dopo un lungo percorso di cura e riabilitazione. A rendere ancora più speciale l’evento è stata la partecipazione attiva del gruppo scout Agesci Palma 2 – Parrocchia Sant’Antonio di Padova, con i piccoli lupetti del Branco Seeonee protagonisti di un’esperienza dal forte valore educativo e ambientale.

“È la prima volta che un gruppo scout assiste e partecipa attivamente ad un evento di questo tipo”. Sono state queste le parole, cariche di emozione, del referente per il soccorso e il benessere ambientale, che ha accolto con entusiasmo la disponibilità e le intenzioni collaborative dei giovani scout.
I lupetti hanno avuto un ruolo concreto durante la liberazione della tartaruga marina, prendendo parte al cordone umano che ha accompagnato la sua immissione in natura. L’animale, chiamato significativamente “Malerba”, proprio in omaggio alla spiaggia che ha fatto da teatro al suo ritorno in libertà, ha potuto riprendere il mare dopo ben due mesi di cure e riabilitazione, necessari per consentirle di recuperare pienamente la propria autonomia.

Per i bambini del Palma 2 non si è trattato semplicemente di assistere a un evento, ma di vivere in prima persona una vera esperienza di tutela e rispetto del Creato. Un momento concreto nel quale i valori dello scoutismo si sono trasformati in azione, responsabilità e consapevolezza.

Il gruppo Agesci Palma 2 – Parrocchia Sant’Antonio di Padova ha voluto esprimere la propria gratitudine a tutte le realtà che hanno reso possibile questa straordinaria esperienza, dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia al Centro di Referenza Nazionale per il Benessere Ambientale, dai volontari del WWF agli agenti della Capitaneria di Porto, fino all’Amministrazione comunale e a tutte le persone impegnate nella salvaguardia dell’ambiente e della fauna marina.
Un’esperienza eccezionale, più unica che rara, destinata a rimanere nella memoria e, soprattutto, nella coscienza dei piccoli scout. Un insegnamento che continuerà a guidare il Branco Seeonee nel suo impegno a “fare del proprio meglio” per rispettare e proteggere la natura.
Perché una buona azione non è soltanto un gesto: è un’esperienza concreta, che unisce, moltiplica e contamina. E oggi, sulla spiaggia di Malerba, quella buona azione ha avuto il volto sorridente di tanti lupetti e il guscio di una tartaruga che, finalmente, ha potuto tornare al suo mare.

