Due ore di racconto, inchieste, difficoltà, minacce e giornalismo. Poi il riferimento alla sua estromissione dalla conduzione di Report: “Un pensiero alla redazione, sta subendo il più grande attacco della sua storia”.
È stata una serata intensa quella vissuta ieri al Teatro dell’Efebo di Agrigento con Sigfrido Ranucci, protagonista dello spettacolo Il diario di un trapezista. Un appuntamento che è diventato inevitabilmente anche un momento di riflessione sul particolare periodo che sta vivendo il giornalista e conduttore di Report, proprio all’indomani della notizia del cambio alla guida dello storico programma di inchiesta di Rai3.
Ranucci ha ripercorso sul palco la propria storia professionale, seguendo la traccia del suo libro e raccontando gli inizi della carriera fino alle grandi inchieste che hanno segnato il suo percorso giornalistico. Dalla strage di Falluja al crac Parmalat, passando per le inchieste sull’uso del fosforo bianco e per l’incontra tra Renzi e Mancini, ed alcuni degli scoop realizzati in Italia e all’estero.
Un viaggio dentro un mestiere raccontato anche attraverso il suo lato più difficile: le pressioni, gli attacchi, le difficoltà incontrate nel corso degli anni e le minacce di morte ricevute per il lavoro svolto.
Naturalmente non poteva mancare Report, il programma che Ranucci ha guidato per vent’anni. E proprio in chiusura è arrivato il riferimento più diretto alla vicenda che lo riguarda: “Dopo vent’anni di tentativi ci sono riusciti”, ha detto parlando del cambio alla conduzione. Il suo pensiero ai colleghi: “Alla redazione di Report che sta subendo il più grande attacco della sua trentennale storia”.
Parole accolte dal pubblico con attenzione e, al termine, con un lungo applauso. Un segnale di vicinanza che lo stesso Ranucci ha sottolineato in un messaggio affidato ai social al termine della serata.
“Un’altra bella serata piena di affetto, stima e solidarietà ad Agrigento”, ha scritto il giornalista, ringraziando il pubblico rimasto ad ascoltarlo nonostante il caldo e definendo quella siciliana una tappa capace di regalargli nuove energie. Un Teatro dell’Efebo che ha fatto registrare il tutto esaurito, “un avvenimento che il segretario di Fdi Adriano Barba non avrebbe voluto che si disputasse. Grazie invece alla determinazione e alla passione dell’associazione Fuoririga e al Libero Consorzio di Agrigento”.
L’applauso dell’Efebo è stato anche un messaggio di solidarietà a Ranucci e alla redazione di Report. Ecco l’intervsiata

