Da provvisorie diventano definitive. E qualche volta la segnalazione del pericolo diventa essa stessa un pericolo, soprattutto di notte. Ma se a Favara finissero le transenne, come faremmo con le buche?
Una battuta, naturalmente, ma guardando alcune strade della città non sembra poi così fuori luogo. Perché quando si apre una buca o si verifica un cedimento del manto stradale, la soluzione più immediata sembra essere sempre la stessa: una transenna, un cartello, un nastro bianco e rosso. Il problema è che quello che dovrebbe essere un rimedio provvisorio, in alcuni casi, diventa praticamente definitivo.
Le fotografie che pubblichiamo raccontano diverse situazioni.
In corso Vittorio Veneto, nei pressi del distributore Q8, un avvallamento è delimitato da transenne che si trovano lì ormai da mesi. Sempre in corso Vittorio Veneto, al centro della carreggiata, c’è un’altra buca segnalata soltanto da un cartello stradale. Una segnalazione che, nelle ore notturne e senza alcuna illuminazione, rischia di diventare essa stessa un pericolo.

In via Sottotenente Bosco c’è una grande buca circondata dalle transenne; situazione analoga in via Francesco Crispi. E ancora, sul marciapiede di via IV Novembre, all’incrocio con via Italia, un cedimento in corrispondenza di un pozzetto fognario è stato segnalato con un treppiede porta-cartello da cantiere, ma senza alcun cartello. Non è soltanto una questione di decoro. Una transenna lasciata per mesi non risolve una situazione di pericolo; la segnala soltanto. E un segnale non adeguatamente visibile di notte può finire per creare un ulteriore rischio per automobilisti e pedoni.

All’origine di molti di questi cedimenti ci sarebbe la rottura della rete fognaria, con l’acqua che erode il terreno sottostante provocando il progressivo cedimento della strada o del marciapiede. Se il problema riguarda la rete fognaria, è AICA, che gestisce il servizio, a dover intervenire per eliminare la causa del dissesto. Ma il Comune non può limitarsi a mettere una transenna e aspettare. Il sindaco deve pretendere da AICA un intervento immediato e risolutivo, perché la sicurezza delle strade non può essere affidata a una transenna destinata a rimanere lì a tempo indeterminato. Maggiormente se la competenza è diretta del Comune, in questo caso non ci sono scuse.
Insomma, va bene segnalare il pericolo, ma subito dopo si deve intervenire per eliminarlo. E magari, una volta riparata la strada, recuperare anche le transenne. Prima che qualcuno finisca per pensare che facciano ormai parte dell’arredo urbano di Favara


