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Favara, caditoie e rischio allagamenti: i consiglieri tornano a chiedere chiarimenti dopo il mancato riscontro agli atti

Nuova interrogazione al sindaco, all’assessore ai Lavori pubblici e al dirigente competente. Nel mirino la manutenzione delle strade, la pulizia delle caditoie e le misure di prevenzione a un anno dalla tragedia di Marianna Bello. Chiesti documenti, costi degli interventi e un cronoprogramma per i prossimi mesi.

A Favara torna al centro dell’attenzione la manutenzione delle caditoie e delle strade cittadine, con particolare riferimento alla prevenzione degli allagamenti e del rischio meteo-idrogeologico. Alcuni consiglieri comunali, tra cui la presidente del Consiglio, hanno presentato una nuova interrogazione urgente, a risposta scritta e orale, indirizzata al sindaco, all’assessore al ramo e al dirigente competente.

L’iniziativa arriva dopo una precedente richiesta di accesso agli atti, protocollata il 28 settembre 2026 con il numero 46641, alla quale, secondo quanto riportato nell’interrogazione, non sarebbe ancora arrivata risposta nonostante il decorso dei termini indicati dai consiglieri.

La vicenda riporta inevitabilmente alla memoria il tragico nubifragio del 1° ottobre 2025, quando l’allagamento delle strade e la piena travolsero Marianna Bello, ritrovata senza vita dopo giorni di ricerche. A distanza di un anno, i firmatari chiedono di conoscere quali interventi siano stati effettivamente eseguiti per prevenire il ripetersi di situazioni analoghe. Tra gli elementi evidenziati figura il nubifragio del 19 settembre 2026, che ha nuovamente allagato diverse vie cittadine, mettendo in evidenza le condizioni critiche del manto stradale e il pericolo rappresentato dalle buche nascoste dall’acqua.

I consiglieri richiamano inoltre le circolari regionali del 2025 e del 2026 sulla prevenzione del rischio meteo-idrogeologico, che sollecitano i Comuni a mantenere efficienti le reti di smaltimento delle acque piovane, effettuare gli interventi manutentivi prima delle piogge autunnali e aggiornare i piani comunali di Protezione civile.

Un altro punto riguarda la pulizia delle caditoie: nell’atto si segnala che l’ultima determina relativa a questo servizio risalirebbe al 31 dicembre 2024 e che, durante i sopralluoghi della Commissione consiliare Sicurezza, diverse caditoie sarebbero state trovate ostruite da detriti, in alcuni casi completamente.

L’interrogazione, firmata da Miriam Mignemi, Gerlando Nobile, Alessandro Pitruzzella, Mariano Lombardo, Paolo Dalli Cardillo, Giuseppe Lentini e Mariagrazia Agnello,  chiede all’Amministrazione di rendere conto degli interventi di manutenzione stradale e pulizia delle caditoie eseguiti dal 2 ottobre 2025 a oggi, indicando ditte incaricate, affidamenti, importi impegnati e liquidati e zone interessate.

Si domanda inoltre perché non risultino ulteriori atti per la pulizia delle caditoie dopo dicembre 2024, quali misure siano state adottate per attuare le direttive regionali, quale sia lo stato attuale della rete di smaltimento delle acque e quali criticità siano emerse dopo gli ultimi allagamenti. I consiglieri vogliono anche conoscere gli interventi programmati per la stagione autunnale e invernale, con relative risorse economiche e tempi di realizzazione, oltre alle iniziative previste per informare i cittadini sui comportamenti da adottare in caso di allerta meteo.

Alla risposta scritta viene richiesta la documentazione relativa agli affidamenti e alle liquidazioni, i verbali dei sopralluoghi, gli atti adottati in attuazione delle circolari regionali e una relazione del responsabile dell’Area 4 sullo stato delle strade e delle caditoie, sui lavori eseguiti e su quelli ancora da realizzare.

L’obiettivo è ottenere un quadro documentato delle attività svolte e degli interventi ancora necessari, affinché la prevenzione del rischio non resti soltanto un richiamo formale. I firmatari chiedono infine che l’interrogazione venga inserita all’ordine del giorno della prima seduta utile del Consiglio comunale.

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