La situazione idrica in numerosi Comuni dell’Agrigentino si fa ancora più difficile proprio nei giorni di Ferragosto, quando migliaia di turisti affollano località balneari, alberghi, bed & breakfast, ristoranti, lidi e strutture ricettive. In un periodo caratterizzato da consumi elevatissimi, le nuove criticità rischiano di aggravare una situazione già drammatica, con diverse attività che si trovano a dover fronteggiare prolungate carenze idriche e, in alcuni casi, sono costrette a comunicare ai propri clienti l’impossibilità di garantire il servizio, fino alla sospensione o alla chiusura temporanea delle strutture.
In questo quadro si inserisce il nuovo guasto verificatosi nel pomeriggio di ieri a Sciacca. AICA informa infatti che, a seguito delle improvvise e violente precipitazioni meteoriche abbattutesi sul territorio comunale, un guasto elettrico ha determinato l’arresto della funzionalità dell’intero campo pozzi Grattavole.
L’impianto è costituito da quattro pozzi di emungimento, con una capacità complessiva di circa 180 litri al secondo. Di questa risorsa, circa 110 litri al secondo vengono immessi nell’acquedotto Favara di Burgio, gestito da Siciliacque, che alimenta diversi Comuni della fascia costiera della provincia di Agrigento.
L’interruzione ha provocato un deficit idrico sull’acquedotto Favara di Burgio e, di conseguenza, una riduzione della fornitura nei Comuni serviti. Una criticità particolarmente delicata in questi giorni di massimo afflusso turistico, nei quali il fabbisogno d’acqua raggiunge livelli elevatissimi soprattutto nelle località balneari.
Le riduzioni sono state disposte cercando di salvaguardare, per quanto possibile, l’alimentazione dei serbatoi comunali destinati alle zone balneari. Tuttavia, la situazione potrà comportare limitazioni e/o slittamenti della turnazione idrica, con conseguenti disservizi per cittadini, attività commerciali e strutture ricettive.
I territori maggiormente interessati sono Sciacca, Ribera, nella zona centro per le aree servite dal serbatoio Scirinda, Porto Empedocle, nella zona centro per le aree servite dai serbatoi Crasto e San Calogero, e Agrigento, nella zona centro per le aree servite dai serbatoi Forche, Rupe, Giardini, Viale, Itria e Cozzo Mosè. Una riduzione di minore entità interesserà anche il Comune di Calamonaci.
L’emergenza si innesta dunque su un quadro già estremamente complesso, nel quale la disponibilità di acqua rappresenta una questione sempre più delicata per le comunità locali e per un comparto turistico che proprio in questi giorni registra il massimo della propria attività. Per alberghi, B&B, ristoranti, stabilimenti balneari e altre strutture ricettive, la continuità della fornitura idrica è infatti una condizione essenziale per poter garantire l’accoglienza e i servizi agli ospiti.
AICA comunica di aver attivato immediatamente le proprie squadre tecniche e operative per procedere al ripristino della piena funzionalità del campo pozzi Grattavole. Nella tarda serata di ieri sono stati già rimessi in esercizio i pozzi Grattavole 2 e Grattavole 3, consentendo di recuperare circa 80 litri al secondo di risorsa idrica.
Restano invece in corso le verifiche e gli interventi sulle componenti elettriche dei pozzi Grattavole 1 e Grattavole 4, con l’obiettivo di recuperare nel più breve tempo possibile l’intera capacità produttiva dell’impianto.
I tecnici di AICA sono al lavoro senza sosta per consentire il ritorno alla normalità della fornitura nei Comuni interessati. Nel frattempo, tuttavia, l’emergenza idrica continua a rappresentare una delle principali criticità per il territorio agrigentino, resa ancora più evidente in questi giorni di festa, quando alla necessità di garantire l’acqua a residenti e famiglie si aggiunge quella di assicurare servizi essenziali alle migliaia di persone che stanno soggiornando nelle località turistiche della provincia.