Una delegazione della CGIL di Agrigento, si è recata in Belgio per prendere parte alle solenni commemorazioni ufficiali. Il segretario Buscemi: “Ieri come oggi, no al sacrificio di vite umane in nome del profitto. Fermiamo lo svuotamento dei nostri territori”.
Il presidente del Libero Consorzio Comunale di Agrigento Giuseppe Pendolino: “Marcinelle è una ferita della nostra storia. Onoriamo il sacrificio degli emigrati agrigentini che hanno costruito il futuro con il loro lavoro”
La delegazione agrigentina si unisce al fitto programma di eventi istituzionali e sindacali per ricordare l’8 agosto 1956 quando persero la vita 262 minatori, tra cui ben 136 italiani, molti dei quali figli della terra siciliana, partiti con la valigia di cartone in cerca di un futuro dignitoso. “Essere qui a Marcinelle a settant’anni da quel tragico giorno non è un semplice esercizio di memoria storica, ma un preciso dovere morale, politico e sindacale – dichiara il Segretario Generale della CGIL Agrigento Alfonso Buscemi – Quel sacrificio, figlio di un accordo internazionale che scambiò braccia umane con tonnellate di carbone, ci ricorda il prezzo altissimo pagato dalla nostra emigrazione. Ma ci impone soprattutto di guardare al presente.”
Per il presidente Pendolino: “Ricordare Marcinelle significa ribadire che il lavoro deve essere sempre sinonimo di dignità, tutela e speranza, mai di sfruttamento o di morte. La memoria di quella tragedia continua a interrogarci e ci richiama alla responsabilità di promuovere una cultura della sicurezza e del rispetto della persona, affinché simili drammi non abbiano più a ripetersi. Nel rendere omaggio alle vittime di Marcinelle e a tutti gli emigrati agrigentini che hanno costruito con il loro sacrificio il futuro delle proprie famiglie – conclude Pendolino – il Libero Consorzio Comunale di Agrigento rinnova il proprio impegno a custodire questa memoria come patrimonio civile e morale della nostra comunità. Perché una terra che ricorda chi è partito e chi ha sofferto per il lavoro è una terra che guarda al futuro con maggiore consapevolezza, responsabilità e umanità”.
