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Favara: solo definizione agevolata dei tributi locali

Si muove timidamente qualcosa sul campo del pagamento dei tributi locali (IMU, TARI, CUP) al Comune di Favara. Da più parti, tecnici, addetti ai lavori, politici, cittadini, ma anche da alcuni esponenti del Consiglio comunale, era stato chiesto all’Amministrazione comunale Favara di venire incontro ai cittadini, prendendo al volo l’occasione predisposta dal Governo nazionale, aderendo alla cosiddetta “Rottamazione Quinquies”. (LEGGI ARTICOLO QUI)

Rottamazione che avrebbe consentito ai cittadini, in “difetto” con i pagamenti dei tributi locali di “rottamare” le cartelle e pagare il tributo dovuto, senza il carico, enorme in rapporto percentuale, di mora ed interessi, che avrebbe compreso tutti i carichi (cartelle esattoriali) affidati all’Agente della Riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.

L’Amministrazione Comunale di Favara, su proposta dell’assessore ai tributi Sabrina Amato, ieri ha presentato una delibera, che introduce la “Definizione agevolata” che non è “rottamazione”. Che cosa comporta per i cittadini? Lo comunica il sindaco sulla sua pagina facebook.

“Il provvedimento riguarderà la quota di competenza comunale di imposte come IMU, TARI e il Canone Unico Patrimoniale (CUP), includendo anche gli accertamenti notificati, le procedure in corso e le controversie pendenti”. Ma non vuol dire che tutti i tribuni non pagati posso essere “sanati”. Infatti non si tratta di “rottamazione” ma di “Definizione agevolata”.  “Si possono definire solo le annualità, finno all’imposta del 2024, ma che non sono state trasmesse all’Agenzia delle Entrate Riscossione. Restano escluse le addizionali regionali e le somme già affidate all’Agenzia delle Entrate Riscossione” continua il sindaco. Ovvero non sono comprese le cartelle esattoriali notificate ai contribuenti dall’Agenzia, ma si possono definire solo quelle che sono ancora negli uffici comunali, crediamo solo 2 o 3 anni, non è stato specificato, cioè le annualità 2022 (?), 2023 e 2024. Una parte minima rispetto a quanto avrebbe consentito la “rottamazione quinquies”.

La proposta passerà adesso al vaglio del Consiglio Comunale per l’approvazione definitiva del regolamento, con l’obiettivo di renderla operativa il prima possibile. “L’obiettivo è duplice – scrive Palumbo – aiutare chi si trova in una situazione di oggettiva difficoltà economica e migliorare la riscossione dell’Ente, riducendo i contenziosi”.

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