Le scadenze fiscali non aspettano e per il Comune di Favara è tempo di uscire dal torpore. L’Amministrazione guidata dal sindaco Antonio Palumbo deve attivarsi con la massima urgenza per consentire ai cittadini di usufruire della Rottamazione Quinquies delle cartelle locali.
Lo chiede l’avvocato Danila Sollazzo, esperta in materia tributaria, che ci ha inviato questa lunga nota nella quale, spiega tutti i passaggi.
La Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la legge di conversione del D.L. n. 38/2026, il cosiddetto Decreto “Fiscale”, confermando il testo che era già stato licenziato dal Senato la scorsa settimana e che interviene in modo significativo sulla rottamazione dei tributi locali. Per IMU, TARI, entrate patrimoniali e multe, la sanatoria dipende dalla scelta dell’Ente creditore, che deve deliberare entro giugno.
Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 117 del 22 maggio 2026 della Legge n. 88 (di conversione del D.L. n. 38/2026), la normativa nazionale ha confermato la scadenza perentoria già anticipata con il decreto. Il Comune ha tempo solo fino al 30 giugno 2026 per approvare e comunicare la delibera di adesione alla definizione agevolata.
L’appello all’Amministrazione Palumbo dell’avvocato Sollazzo: “Si attivi subito”. Non possiamo permetterci di perdere questo treno per lungaggini burocratiche o distrazioni politiche. Chiediamo che a Favara gli uffici finanziari vengano messi subito al lavoro per redigere lo schema di delibera da sottoporre al Consiglio comunale ben prima del termine ultimo. I cittadini non possono pagare il prezzo di ritardi amministrativi. Aderire alla Rottamazione Quinquies significherebbe dare un aiuto concreto a centinaia di famiglie e imprese favaresi in difficoltà, consentendo loro di sanare i debiti pregressi con il fisco locale (come IMU e TARI) azzerando sanzioni e interessi di mora. Al contempo, per il Comune di Favara, rappresenterebbe un’occasione d’oro per rimpinguare le casse comunali, incassando liquidità su somme che altrimenti rischierebbero di diventare inesigibili.
Viene inoltre chiesto all’Amministrazione di valutare parallelamente un provvedimento separato per le entrate riscosse direttamente dall’ente tramite avvisi di accertamento emessi entro il 31 dicembre 2024, così da garantire una “pace fiscale” locale a 360 gradi.
Il quadro normativo: cosa prevede il nuovo D.L. 38/2026
L’impianto tecnico della misura è contenuto nell’Art. 10-quinquies del decreto fiscale coordinato. La norma estende la procedura di definizione agevolata (già prevista dalla Legge di Bilancio n. 199/2025) a tutti i debiti, tributari e non, risultanti dai carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 da parte di Regioni ed Enti Locali. Sono esclusi soltanto i debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti. Grazie alle nuove disposizioni, l’iter per i Comuni è stato notevolmente snellito in quanto basta un atto formale di adesione da parte del Consiglio comunale, seguendo lo schema standard messo a disposizione dall’IFEL (Fondazione Anci). Tuttavia, non esistendo alcun automatismo, se l’amministrazione non si attiverà in tempo, ovvero entro il 30 giugno, i cittadini restano bloccati.
Resta pochissimo tempo per l’approvazione in Consiglio comunale e la successiva comunicazione all’Agente della Riscossione!
Fino a quando il Consiglio comunale non voterà il provvedimento, i debiti verso il Comune (IMU, TARI, ecc.) rimarranno esclusi dalla sanatoria. L’invito al Sindaco Palumbo è all’intera amministrazione comunale è quello di dare un segnale immediato di vicinanza ai contribuenti e di responsabilità amministrativa, scongiurando il rischio che Favara resti “fuori” a guardare alla finestra.
La roadmap per i contribuenti: date e scadenze
Qualora il Comune di Favara deliberi l’adesione in tempo, il calendario ufficiale previsto dalla legge per i contribuenti si articolerà in cinque tappe fondamentali:
15 settembre 2026: L’Agente della Riscossione renderà disponibili nell’area riservata del proprio sito internet i dati per individuare i carichi definibili e pubblicherà le modalità telematiche di adesione.
Dal 16 settembre al 31 ottobre 2026: Il debitore potrà presentare (ed eventualmente integrare) la propria dichiarazione di adesione, esclusivamente per via telematica.
Il 31 dicembre 2026 rappresenta poi il termine entro cui l’Agente della Riscossione invierà al contribuente la comunicazione di accoglimento o diniego (con il calcolo delle somme dovute).
31 gennaio 2027: Data in cui si determinano gli effetti di sospensione e protezione del debito e termine ultimo per il pagamento in unica soluzione o della prima rata.
Si ricorda infine la possibilità di Rateizzazione fino a 54 rate bimestrali di pari ammontare (scadenze a gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre e novembre di ogni anno). In caso di rateazione, si applicherà un tasso di interesse del 3% annuo a decorrere dal 1° febbraio 2027.
