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Cucchiara, AVS – Sinistra Italiana: “La vergogna dell’acqua ad Agrigento”

Sul problema acqua nell’agrigentino, sull’azione di “ritorsione” di Siciliacque su AICA r sulle “responsabilità ed il “fallimento strutturale del centrodestra”, si registra l’intervento del segretario provinciale di AVS – Sinistra Italiana, Pasquale Cucchiara.

“ La provincia di Agrigento è stretta in un cortocircuito istituzionale drammatico e insostenibile. I cittadini affrontano turni di erogazione che superano la settimana: una condizione medievale causata non dalla siccità, ma da un preciso fallimento politico e amministrativo dei governi regionali di centrodestra”.

Secondo Cucchiara il  nodo centrale risiede in quello che definisce “un paradosso intollerabile” che vede lo Stato spaccato in due: “la Procura della Repubblica, la Prefettura e i sindaci conducono una doverosa battaglia per garantire la tracciabilità e la sicurezza sanitaria dell’acqua distribuita dalle autobotti private, bloccando speculazioni e zone grigie. Di contro, Siciliacque SpA – società controllata da colossi legati a Cassa Depositi e Prestiti e partecipata dalla Regione – riduce unilateralmente la portata d’acqua destinata alla provincia”. (LEGGI QUI il nostro articolo in merito).

Per Cucchiara, “Si tratta di una ritorsione contabile legata ai debiti di AICA; quest’ultima non esente da responsabilità politiche e gestionali. Lo Stato, tramite una sua controllata, nega un diritto inalienabile per una mera guerra di quattrini e logiche di profitto”. Il segretario di AVS – Sinistra Italiana va avanti. “Le ricette del centrodestra si sono rivelate unicamente uno scandaloso sperpero di denaro pubblico e una serie di spot elettorali. Emblematica è la fallimentare l’inutilità del dissalatore di Porto Empedocle che, di fatto, come avevamo previsto, non si è rilevata come la soluzione magica. La governance regionale ha colpevolmente omesso di presentare un piano strutturale per il dragaggio e la pulizia degli invasi dall’interrimento cronico. Allo stesso modo, per ignavia o calcolo, non si è mai investito nel collaudo di dighe strategiche che oggi sarebbero state provvidenziali per incamerare le piogge e attenuare la crisi”.

A questo quadro politico, Cucchiara aggiunge anche le vicende giudiziarie e l’inchiesta che hanno travolto e rallentato i lavori di rifacimento della rete idrica. “A rendere lo scenario ancora più intollerabile è il comportamento di molti sindaci di centrodestra della provincia, i quali hanno scelto di non versare la propria quota del prestito ad AICA – evidenzia Cucchiara – Questo atteggiamento irresponsabile ha boicottato di fatto la stabilità economica della consortile pubblica, offrendo su un piatto d’argento a Siciliacque il pretesto contabile per ridurre i flussi e affamare i territori”.

Pasquale Cucchiara, infine, nella qualità di segretario provinciale di AVS e Sinistra Italiana ribadisce il concetto che l’acqua è un bene comune e la sua gestione deve restare interamente pubblica. “Non permetteremo al centrodestra di usare questo disastro, da loro stessi provocato e alimentato dai sabotaggi interni dei loro amministratori locali, come grimaldello per spalancare le porte alle privatizzazioni selvagge. La Regione Siciliana imponga immediatamente a Siciliacque il ripristino totale dei flussi: pretendere la legalità mentre si nega l’accesso all’acqua a un’intera provincia è l’ipocrisia più inaccettabile”.

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