Sono iniziate ieri al cimitero Piana Traversa di Favara le estumulazioni dai loculi dei feretri con contratto scaduto per provvedere alla tumulazione delle salme in giacenza. Sono venti, in attesa di sepoltura, che si sono accumulate proprio per la carenza di loculi “nuovi” in quanto non se ne costruiscono più, considerato che tutto lo spazio a disposizione è andato esaurito.
Per cui, oramai, da tempo si procede alla estumulazione delle salme con contratto scaduto e la successiva tumulazione nello stesso loculo delle nuove salme.
“Una procedura che non sempre va in automatico o che avviene per tutte le salme – ci dice l’assessore Lillo Attardo – infatti, come prevedono le normative in materia si può procedere all’estumulazione e alla successiva ricomposizione in ossario o altro loculo che noi chiamiamo “colombaie” solo se si riscontrano “resti mortali” ovvero quello che rimane del corpo dopo i naturali processi di decomposizione”. Ma non sempre è così. “Se invece viene riscontrato dal medico competente, presente alla estumulazione, che il corpo è mummificato, mineralizzato o comunque non ha subito decomposizione – continua Attardo – la salma viene di nuovo ricomposta nello stesso loculo, che non diviene, quindi, disponibile”.
L’assessore Lillo Attardo ci dice che nelle precedenti operazioni la media dei “corpi interi” era di circa il 20%, nelle ultime si arriva anche al 70% per cui 6/7 loculi su 10 estumulazioni non si possono utilizzare. Questo, unito ad altri problemi, ha causato l’accumulo delle salme da seppellire. “Stiamo continuando con le estumulazioni – ci dice ancora Attardo – ed entro il fine mese la situazione si dovrebbe stabilizzare, in quanto si prevede di recuperare circa 40 loculi”.
Inoltre l’amministrazione ha in programma la demolizione e la successiva ricostruzione di due sezioni. “Il dirigente preposto – conclude Attardo – sta predisponendo iter per detti lavori grazie ai quali si creeranno oltre 200 loculi nuovi”.
