Momenti di arte, riflessione e convivialità nella Sala Biblioteca del CentroDonna “George Sand”, in via Montevago a Favara, dove si è svolta un’iniziativa inserita nel programma dedicato all’8 marzo, Giornata internazionale della donna, dal titolo “Più di una Mimosa: tanti giorni di salute e bellezza”.
L’evento è stato organizzato in collaborazione con l’associazione Noesis, con la quale è stata condivisa l’attuazione del progetto “Demetra”, inserito nel più ampio quadro delle iniziative legate ad Agrigento Capitale italiana della Cultura.
Ad aprire la serata sono stati i saluti istituzionali dell’architetto Luigi Sferrazza, presidente del CentroDonna “George Sand”, dell’assessore comunale alla Solidarietà Vincenzo Cassaro e del consigliere comunale Pasquale Cucchiara.

A seguire è intervenuta l’ostetrica Sofia Sciortino, che ha illustrato il programma delle attività dedicate alla prevenzione e alla tutela della salute femminile che dureranno fino a fine mese.

«La prevenzione è il primo e fondamentale strumento di tutela della salute – ha sottolineato il presidente Sferrazza – e rappresenta un investimento concreto sul futuro della comunità, oggi purtroppo ultima in Italia per stato della salute».
La serata è poi proseguita con momenti artistici particolarmente apprezzati dal pubblico. Accanto alla recita di poesie dedicate alla donna da parte di attrici e attori teatrali che
hanno portato in scena lo spettacolo “Demetra”, rappresentato con grande successo nei comuni della provincia di Agrigento, con la regia di Franco Ventura e Catia Castellana, si sono alternati anche interventi musicali.
A rendere ancora più vivace l’atmosfera è stato il cantautore dialettale Giuseppe Calabrese che, accompagnandosi con la chitarra, ha proposto alcuni brani della tradizione popolare, regalando momenti di allegria e coinvolgimento al pubblico presente.
A condurre l’incontro Catia Castellana, fresca di compleanno, che ha accompagnato i vari momenti della serata, conclusasi con la consegna degli attestati di partecipazione agli attori e ai collaboratori che hanno contribuito alla realizzazione del progetto.
Un appuntamento che ha unito cultura, impegno sociale e sensibilizzazione, confermando il valore di iniziative capaci di promuovere la salute, la bellezza e la dignità della donna ben oltre la ricorrenza dell’8 marzo.
