Diverse iniziative sono state programmate a Favara in occasione della Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza sulle donne, che ricade il 25 novembre, giornata istituita dall’Onu nel 1999, in ricordo delle tre sorelle Mirabal (nella foto ), deportate, violentate e uccise il 25 novembre 1960 nella Repubblica Dominicana.
Comune di Favara e Associazioni hanno preparato diverse manifestazioni. Primo appuntamento oggi, domenica 23 novembre, dalle ore 9:00 alle ore 13:00 in piazza Cavour a cura della Sezione Aido – Associazione Italiana Donatori Organi – di Favara, insieme al Centro antiviolenza “Gloria” e i Maestri fioristi di Favara per l’iniziativa dal titolo “Favara contro la violenza sulle donne”. Sarà offerto un omaggio floreale a tutte le donne ed anche un pensiero, una poesia o una canzone con un originale jukebox-karaoke. Sempre domenica alle ore 19:00 presso la Chiesa Madre sarà celebrata una Santa messa in memoria di tutte le donne vittime di violenza.
Da lunedì 24 a mercoledì 26 novembre, la Consulta Giovanile di Favara propone un “Esperimento sociale presso gli istituti superiori di Favara”. Nelle scuole saranno posti dei cartelli, delle tele, e dei plexiglass dove ragazze e ragazzi sono invitati a scrivere o disegnare qualcosa in tema.
Giorno 25 la manifestazione “I femminicidi nelle opere letterarie del I° e II° novecento”, si inizia alle ore 9:00 in Chiesa Madre con il flash mob “passi interrotti” una coreografia a cura di Catia Castellna, quindi la Marcia silenziosa fino in piazza Cavour. Al castello Chiaramone incontro sui temi della giornata, l’esposizione e la premiazione degli elaborati artistici realizzati dagli studenti. Sempre nella giornata del 25 sui social sarà proposto un monologo, da un’idea di Carmen Lo Presti, scritto da Giusy Moscato e recitato da Giusy e Carmen insieme a Lilia Alba, Enza Lupo, Miriam Mignemi, Liliana Militello, Rosetta Morreale, Raffaella Vinciguerra e Carmen Virone. Video realizzato da Angelo Jay e Antonio Caramazza.
Giovedì giorno 27 alle ore 17 presso il Castello Chiaramonte il Centro antiviolenza “Gloria” – Sportello lgbt+, presenta il convegno “Oltre lo specchio”, nel corso del quale verranno consegnati riconoscimenti speciali a donne che, attraverso le loro storie personali, hanno dimostrato coraggio, forza, resilienza e determinazione nel ricostruire la propria vita. Infine venerdì 28 novembre , sempre presso il castello Chiaramonte di Favara a cura di “Area Giovani”, il talk “Giovani insieme contro la violenza”.
Tra i simboli più significativi della Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza sulle donne, le “scarpe rosse” che, rappresentando il sangue e il vuoto lasciato dalle vittime di femminicidio. Questo simbolo nasce dall’installazione “Zapatos Rojos” dell’artista messicana Elina Chauvet, che ha utilizzato le scarpe per denunciare i femminicidi a Ciudad Juárez. La “panchina rossa” che rappresenta il posto vuoto lasciato da una donna uccisa per femminicidio, ricordando così il vuoto lasciato dalle vittime. È un monito silenzioso ma potente per stimolare la riflessione e sensibilizzare la comunità su questo grave problema culturale.

