giovedì, Dicembre 11, 2025
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Arriva il primo freddo in Sicilia. E da Realmonte donate 40 coperte lavorate all’ uncinetto ai senzatetto di Palermo

Il maltempo non ha arrestato la forza della solidarietà. Nonostante l’ allerta meteo e proprio nel primo vero giorno di freddo, con le temperature in Sicilia scese sotto i 10 gradi, si è conclusa la seconda missione delle Uncinettine Realmontine: 40 coperte lavorate all’ uncinetto consegnate al Centro Missione e Carità di Fratel Biagio Conte, un gesto arrivato nel momento in cui il bisogno di calore si è fatto più urgente.

Dopo la prima missione del 2024 – che aveva portato 100 copertine ai CAV – quest’anno il gruppo di volontariato di Realmonte, costituito da oltre 30 maestre uncinettine, ha voluto rinnovare l’impegno mettendo ancora una volta l’arte  al servizio degli ultimi. All’arrivo al centro, l’accoglienza femminile ha aperto le porte alle volontarie, mostrando una realtà fatta di mamme con bambini piccoli e tante storie difficili, che rendono ogni gesto di vicinanza ancora più prezioso.

La giornata è stata intensa e ricca di emozioni, arricchita dalla collaborazione di Daniela Dalli Cardillo, insegnante della scuola dell’infanzia, e dalla presenza della piccola Gaia, che ha contribuito a portare doni legati al tema annuale della scuola: la solidarietà.

“Sono soddisfatta del nostro lavoro – ha dichiarato Silvana Burgio, presidente delle Uncinettine Realmontine – perché queste coperte avvolgeranno persone sfortunate, riscaldandole almeno un po’”.

Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche al sindaco Alessandro Mallia, che ha messo a disposizione il pullman che ha permesso al gruppo di raggiungere Palermo, nonostante il maltempo.

Nel corso della visita, le volontarie hanno avuto modo di parlare con Fratel Pino Vitrano, successore di Fratel Biagio, e con Suor Mattea e Suor Alessandra, figure di riferimento del centro, da anni in prima linea nell’aiuto a chi non ha più nulla.

La missione si chiude così, con il vento e la pioggia che non sono riusciti a spegnere il calore più importante: quello umano. Una testimonianza concreta di come piccoli gesti, quando fatti con il cuore, possano attenuare il freddo più pungente.

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