A riaccendere i riflettori sulla questione dei senza dimore che chiedono semplicemente un posto dove dormire e potersi lavare, è l’Associazione Volontari di Strada – ETS, che da tempo si occupa di marginalità e disagio sociale.
L’associazione ricorda anche la vicenda di Danilo, il giovane palermitano senza dimora che per diversi giorni aveva trovato riparo su una panchina di piazza Vittorio Emanuele e la cui situazione era stata seguita direttamente dalla presidente Anna Marino, fino alla ricerca di una soluzione.

Ma quello di Danilo, sottolineano i volontari, non sarebbe un caso isolato. Sono diverse le persone che vivono condizioni di grave marginalità e che, in assenza di strutture dedicate, rischiano di rimanere senza un luogo dove trascorrere la notte, lavarsi o ricevere un primo supporto.
Da qui la richiesta di realizzare ad Agrigento un dormitorio pubblico o un centro di accoglienza notturno, che possa essere gestito direttamente dal Comune oppure attraverso la collaborazione con gli enti del Terzo Settore. Strutture che, secondo l’associazione, potrebbero garantire non soltanto un posto letto, ma anche servizi essenziali come la colazione, l’igiene personale, l’ascolto e l’orientamento, in raccordo con i servizi sociali.
Una struttura destinata all’accoglienza è già prevista all’interno del progetto di ristrutturazione dell’ex Villa Betania, nell’ambito del programma Housing First finanziato attraverso la Missione 5 del PNRR, dedicata all’inclusione e alla coesione sociale. I lavori, però, non sono ancora conclusi e nel frattempo, secondo i Volontari di Strada, resta aperta la necessità di dare risposte immediate alle persone che vivono in strada.
L’associazione guarda anche al patrimonio immobiliare comunale. Tra le ipotesi indicate dalla presidente Marino ci sono alcuni locali nella zona di Piano Barone, nel centro storico, un tempo utilizzati dagli uffici comunali dell’Economato, che potrebbero essere recuperati e destinati all’accoglienza. La realizzazione di strutture per i senza dimora, ricorda Anna Marino, era stata inserita tra le proposte presentate dall’associazione ai candidati sindaco durante l’ultima campagna elettorale. Per i Volontari di Strada, dunque, il tema dovrebbe entrare tra le priorità dell’Amministrazione e del Consiglio comunale. Non soltanto per affrontare le emergenze, ma per costruire un sistema stabile di accoglienza rivolto a chi si trova ai margini.
