“Ci hanno nascosto Danilo Dolci” è sicuramente uno dei libri più apprezzati nel panorama letterario siciliano, forse perchè fornisce, a cento anni dalla nascita, una chiave per comprendere uno dei più significativi intellettuali del ‘900, un personaggio scomodo che ha affrontato a mani nude i grandi temi della società contemporanea, tutt’oggi attualissimi.
Anche per questo per il Maestro Giuseppe Maurizio Piscopo il mese di ottobre sarà molto impegnativo. “Ci hanno nascosto Danilo Dolci”, infatti, sarà presentato giorno 1 Ottobre alle ore 17,00 nella Sala delle Carrozze di Villa Niscemi; il l 2 Ottobre alle 18,30 presso l’Associazione siciliana della Stampa in via Francesco Crispi 286.
A Villa Niscemi ne discutono: Mario Ridulfo segretario generale CGIL Palermo; Amico Dolci musicista e responsabile Centro Sviluppo Creativo Danilo Dolci ETS; Francesco Lo Cascio portavoce della Consulta per la pace; modera Concetta Amella, consigliere comunale.
All’Assostampa, intervengono Roberto Leone giornalista, Rosa Di Stefano Presidente Federalberghi Palermo, Amico Dolci musicista, Salvatore Ferlita critico letterario, Francesco Pintaldi scrittore, Vito Lo Scrudato Scrittore. Interventi musicali di Maurizio Piscopo e PierPaolo Petta e le loro fisarmoniche, le più importanti della Sicilia.
Secondo la critica, per il libro del Maestro Piscopo non c’era titolo più azzeccato per ricordare Danilo Dolci che è stato presentato nelle scuole di molti paesi della Sicilia.
E’ un libro necessario soprattutto nei tempi bui che stiamo attraversando. Un libro che mancava nel panorama letterario italiano. Salvatore Ferlita ha scritto che il titolo di questo libro corale è già una dichiarazione programmatica una specie di manifesto ideologico dell’Autore. Piscopo ha praticato una maieutica basilare, ma efficace, un po’ come quella promossa e sperimentata da Danilo Dolci. A lui questa volta ha guardato come a uno dei personaggi del secolo scorso, a uno degli ultimi maestri ribelli e irregolari.

Piscopo vuole riportare Danilo Dolci nelle scuole tra i bambini, nei paesi nelle città e quest’anno ha presentato il libro al Festival dell’acqua di Trieste. Il maestro Piscopo è convinto, che il sociologo triestino nell’anno del centenario della nascita meritava una maggiore attenzione dalla carta stampata, dalla televisione e anche dal cinema. Meritava molto di più. Si continua a nascondercelo perchè è un modello “scomodo”. Alla presentazione del 2 ottobre scenderanno in campo le fisarmoniche più importanti della Sicilia, per eseguire Spine Sante e le musiche degli organetti di barberia. L’appuntamento all’Associazione della Stampa di Palermo è uno di quegli incontri culturali da non perdere assolutamente..
