Ufficialmente è territorio di Agrigento ma da sempre è stato considerato il Lido di Favara. Da quanto è nata, la frazione balneare di Cannatello – Fiume Naro è stata abitata prevalentemente da favaresi che li hanno la loro residenza estiva, ma da diversi anni molti vi abitano in pianta stabile.
La loro devozione a San Giuseppe di Favara è profonda, per cui anche quest’anno l’Associazione Cannatello, presidente Gerlando Costanza, ha chiesto all’Associazione San Giuseppe di Favara che organizza i festeggiamenti in onore del Patriarca, di iniziare la novena con un “fuori porta” proprio a Cannatello.
E’ così è stato, con tutta la frazione mobilitata a preparare l’accoglienza per “la trasferta” della tanto venerata Statua di San Giuseppe che è arrivata accompagnata dalla Banda musicale, dai componenti dell’Associazione ed ha fatto il giro della frazione balneare. Quindi al Giardino di Abid, presente il sindaco di Favara Antonio Palumbo con tanto di fascia tricolore, l’arciprete don Nino Gulli che ha benedetto la folla di fedeli e le loro preparazioni. Naturalmente la tradizionale minestra, preparata dal Comitato sotto la direzione di Salvatore Sicilia e Antonio Cipolla, anche i pani votivi e i fuochi d’artificio finali, per una bella serata di fede, aggregazione e tradizione popolare.






