L’assemblea dei sindaci di AICA, l’Azienda Idrica dei Comuni Agrigentini, ha eletto ieri, dopo circa un mese di vuoto, il nuovo Consiglio d’Amministrazione.
A presiederlo è stata chiamata Danila Nobile, 43 anni di Naro, commercialista ed esperta in contabilità pubblica, ma anche in amministrazione di aziende private. Con lei nel nuovo CdA Franco Puma, ex dirigente comunale di Racalmuto, e Giovanni Borsellino di Sciacca, direttore del gruppo Azione costiera. Nella stessa riunione il sindaco di San Biagio Platani, Salvatore Di Bernardo, è stato eletto all’unanimità presidente dell’assemblea dei sindaci.

“Adesso che Aica si è dotata di un nuovo Cda, è il momento di dare risposte ai cittadini e di salvare l’acqua pubblica – ha commentato il sindaco di Favara Antonio Palumbo – Torno a lanciare un appello alla responsabilità ai miei colleghi sindaci che si ostinano a non pagare quanto dovuto alla società e che ancora, a distanza di anni, non hanno versato persino la quota dovuta per la costituzione di Aica. Per questo – conclude Palumbo – ho chiesto all’attuale Cda di dare seguito alla mia proposta di agire con forza verso i comuni che non collaborano fattivamente alla sopravvivenza di Aica oltre che una serie di misure, inserite in un atto di indirizzo, per monitorare i finanziamenti persi, avviare un piano di manutenzioni straordinarie, annullare tutte le gare in essere e altro”.
