“Il grave deficit di governance che affligge l’azienda AICA, rischia di segnare la fine dell’esperienza della gestione pubblica del servizio idrico integrato nella provincia di Agrigento”.
L’allarme ed il forte grido di denuncia arriva dal “Cartello Sociale di Agrigento” che si dice preoccupato ed esprime profonda amarezza per la situazione di stallo in cui versa AICA (Azienda Idrica Comuni Agrigentini) e per l’incapacità, ormai strutturale, di superare il grave deficit di governance che affligge l’azienda.

“Una paralisi gestionale che, se non affrontata con decisione e trasparenza, rischia di segnare la fine dell’esperienza della gestione pubblica del servizio idrico integrato nella provincia di Agrigento – si legge in una nota diffusa dal Cartello – Un esito che sarebbe inaccettabile per le comunità locali e per tutti coloro che hanno creduto e continuano a credere nella gestione pubblica dell’acqua come bene comune. Continuiamo a credere in una sana politica che essendo espressione democratica del popolo, delle preoccupazioni e problemi del popolo si fa carico”. Per il Cartello Sociale il tempo delle titubanze o peggio dei continui giochi politici è scaduto. “Serve responsabilità, trasparenza e un immediato cambio di rotta. Il servizio idrico pubblico non può morire per inerzia – conclude la nota – a rischiare di pagare il prezzo più alto per questa crisi protratta e ingiustificabile, sono le famiglie, i lavoratori e gli utenti”.

