lunedì, Febbraio 9, 2026
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Ida Carmina: “No al nuovo pozzo a Santo Stefano di Quisquina”. Presentata interrogazione parlamentare

L’on. Ida Carmina, parlamentare empedoclina del M5S,  dice “NO”  al nuovo pozzo in escavazione in territorio di Santo Stefano di Quisquina e presenta un’interrogazione parlamentare per chiedere chiarimenti sull’appalto.

“Mentre l’emergenza idrica in Sicilia è ormai diventata strutturale, il Governo si limita a inseguire le urgenze con soluzioni tampone invece di affrontare la questione alla radice – afferma Carmina  – l’agrigentino è ostaggio di una rete idrica vecchia di 80 anni, che disperde più del 50% dell’acqua lungo le condotte, mentre progetti strutturali di rifacimento vengono ignorati e si preferisce scavare nuovi pozzi in aree già fragili sotto il profilo idrogeologico e ambientale”.

“La situazione è drammatica – prosegue Carmina –. Dal 2017 al 2025 ci sono state almeno 174 rotture lungo l’Acquedotto Voltano, lasciando a secco intere comunità per giorni e settimane. L’Aica, attuale gestore, invece di puntare su un piano di rifacimento della rete, avalla interventi discutibili come lo scavo di un nuovo pozzo in un bacino già sovrasfruttato”.

La parlamentare empedoclina evidenzia che diversi studi di qualificati docenti universitari asseriscono che la falda è abbondantemente sfruttata e potrebbe collassare, con grave pericolo per la comunità montana. Ida Carmina nella sua nota parla di “presunte irregolarità procedurali, mancanza di trasparenza sugli atti di gara e lavori avviati nonostante un contratto non perfezionato e un contenzioso aperto davanti al Tribunale superiore delle acque”.

L’on Carmina chiede  infine di utilizzare i fondi del PNRR, del Fondo di coesione e del Fondo di sviluppo e coesione 2021-2027,  per un piano straordinario di rigenerazione delle infrastrutture idriche in Sicilia.

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