Piazza della Pace, Belvedere San Francesco, Piazza Don Giustino e Piazzale dei Giochi Olimpici i luoghi più frequentati. L’Assessore all’ Ambiente Attardo:”Spesso davanti allo Stadio, dove c’è la sosta autobus, troviamo nei cestini sacchetti di umido e indifferenziato, depositati dai pendolari in attesa di partire per il lavoro. A fine luglio in azione le telecamere”Ekiller”

Non si può parlare più di “movida” a Favara, un fenomeno notturno ricreativo che ha avuto il boom una decina di anni fa con un centro storico pieno di locali, pub, ristoranti eventi musicali e culturali. Poi una parabola discendente che ha “spento” Favara nelle ore notturne lasciando le strade silenziose e deserte, al contrario di quanto avviene di giorno con traffico intenso e rumori di ogni genere. Adesso la movida ha lasciato spazio solo al bivacco in alcuni punti del paese, in pieno centro ed in periferia. Nessun evento che aggrega ma solo sparute comitive che si ritrovano in piazza della Pace, piazza Don Giustino, Belvedere San Francesco e piazzale Giochi Olimpici davanti allo Stadio “Bruccoleri”.

Sono questi i maggiori punti di bivacco dei giovani, ragazzi e ragazze, che stazionano su motorini o minicar. Il segnale del loro passaggio è evidente la mattina successiva, con decine di bottiglie di birra lasciate a terra insieme a contenitori di pizze e lattine di ogni genere. Nessuna cura dei luoghi. Anzi spesso e frequenti sono gli atti vandalici su arredo urbano e segnaletica stradale. Per fortuna non si registrano atti delinquenziali più gravi e risse.
Del fenomeno ne abbiamo parlato con l’ assessore comunale all’ ambiente Lillo Attardo.
“Spesso troviamo le piazze, pulite nella mattinata -ci dice con delusione l’amministratore Comunale- sporche d’ogni cosa: resti di contenitori di pizze d’asporto, bottiglie di vetro anche rotte e pericolose per l’incolumità delle persone, carte e rifiuti di ogni genere. E, con una certa frequenza, riscontriamo danni al patrimonio con atti di vandalismo”.
Assessore Attardo, le piazze sono sporche ma mancano anche i cestini. “Li abbiamo rimpiazzati tante volte. Vengono rotti, scaraventati a terra. Lasciano solo i pilastrini che sono ben murati. In alcuni punti abbiamo collocato più volte contenitori anche in cemento, ben solidi e pesanti. Hanno fatto tutti la stessa fine”.
Possiamo parlare quindi di una emergenza generazionale?
“Credo che scuola, parrocchia e famiglia, tre agenzie preposte all’ educazione, devono rivedere qualcosa nell’ approccio con i giovani e parlare altre lingue. Ma non sono solo i giovani a deluderci. In Piazzale Giochi Olimpici dentro i pochi cestini rimasti intatti e sul pavimento troviamo sacchi di spazzatura che vengono depositati dai pendolari che non fanno la differenziata e che, prima di partire per il lavoro, lasciano a terra di tutto e di più”.
La sua è una denuncia pesante. Quali i mezzi allora per contrastare questi comportamenti ineducati?
“Gli spot sul rispetto dell’ ambiente non bastano. Abbiamo collocato sui muri anche cartelli di un certo effetto. Ma ancora in tanti non hanno “pesato” cosa significa la frase “rispetto dell’ambiente”. Spero a fine mese che l’Ente abbia a disposizione le telecamere “Ekiller”. In questi giorni il comandante della Polizia Locale Raia ha richiesto l’impegno di spesa per sottoscrivere la convenzione con la ditta fornitrice del servizio”.

Proprio qualche settimana fa in piazzale Giochi Olimpici hanno rotto la cassetta elettrica che alimenta il Circolo del Tennis, una bella realtà sportiva che c’è nell’ area dello Stadio, lasciando al buio chi voleva giocare in notturna. Un episodio che ci è stato segnalato dai gestori del campo e che evidenzia che la “mano del vandalo” rischia pure per la propria sicurezza quando abbina al bivacco anche “l’ora di ordinaria follia” di devastazione urbana.
