domenica, Gennaio 25, 2026
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Agrigento Capitale della Chiusura 2025

Inaugurata l’importante mostra multimediale “Metaphorà” ma il cancello dell’ex collegio dei Filippini rimane chiuso al pubblico poche ore dopo il taglio del nastro

 

E’ stata inaugurata, in pompa magna, mercoledì scorso, alla presenza delle più alte cariche civili, politiche e militari della nostra Provincia. Doveva rappresentare un “ponte” tra passato e futuro per conoscere e presentare, soprattutto a turisti e visitatori, la splendida storia millenaria di Agrigento. Ma tra il passato ed il futuro c’è un “presente” che ci racconta che, dopo il taglio del nastro rosso sono stati chiusi i cancelli al pubblico. Stiamo parlando  di “Metaphorà”, un importante allestimento di arte multimediale che, all’interno dell’ex collegio dei Padri Filippini, dovrebbe condurre in un affascinante viaggio quanti sono curiosi di conoscere la storia akragantina.

Il taglio del nastro per l’inaugurazione della mostra

I visitatori, ma anche tanti cittadini che hanno voluto visitare l’interessante proposta artistica fortemente voluta dal FAI, si trovano il pesante cancello di via Atenea, a pochi passi dal Palazzo di Città, chiuso senza alcuna indicazione su orari, modalità, eventuali costi di biglietti e prenotazioni per accedere. Sicilia Target è andata al Collegio dei Filippini per visitare la mostra ma soprattutto per verificare alcune segnalazioni da parte di nostri lettori. A dire la verità abbiamo trovato un cartello di grandi dimensione è legato con il fil di ferro sul portone. Ma la scritta non è collegata all’evento. Si legge a caratteri cubitali “Grest” ad indicare un’attività ludica e ricreativa organizzata da una comunità parrocchiale cittadina.

E dire che il sindaco Miccichè, alla presenza del Prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo, del  Presidente Nazionale FAI, Marco Magnifico, dell’architetto e progettista, Elvira Capraro e della project manager di ETT SPA per Vodafone, Maria Emanuela Oddo aveva manifestato tutto il suo entusiasmo per la proposta culturale in un anno, con Agrigento Capitale della Cultura, dove tanti riflettori sono puntati sulla città.

Il Sindaco di Agrigento Miccichè durante i saluti nell’ex Collegio dei Filippini, sede della mostra

Nel corso del suo intervento il Sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè aveva sottolineato “come “Metaphorà” rappresenti un ponte tra passato e futuro. Un viaggio immersivo nei 2600 anni di storia di Agrigento, narrati con il linguaggio delle nuove tecnologie, pensato per emozionare, incuriosire e coinvolgere giovani, famiglie, turisti, cittadini, studiosi. Nel 2021, appena insediati –aveva detto il primo cittadino di Agrigento- abbiamo scelto consapevolmente di garantire la continuità del progetto fino alla sua realizzazione. Dietro questo traguardo c’è un lungo percorso fatto di impegno, lavoro di squadra e tanta determinazione. Oggi consegniamo alla comunità uno spazio di conoscenza, bellezza e innovazione. Invito cittadini e visitatori a venire a scoprire questo magnifico spazio che non conserva soltanto la memoria, ma la rilancia nel presente, rendendola accessibile, emozionante, viva.”

Alla cerimonia erano presenti, come spesso avviene, tanti esponenti della politica locali, tante associazioni, diverse Istituzioni ma purtroppo poca gente cosidetta “comune”. Come era successo pochi giorni fa per l’inaugurazione della mostra organizzata dall’Ansa sui giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Gli invitati all’inaugurazione “immersi” nel passato di Akragas

Il motivo della chiusura della mostra sembra legato alla mancanza di personale per gestire apertura ed afflusso di gente. Qualche addetto ai lavori, a cui abbiamo chiesto delle informazioni sul posto davanti al cancello, ci ha detto “informalmente” che ancora l’allestimento della mostra non è completo. Ed allora qual era la necessità di inaugurare un allestimento “quasi” ultimato? Perché in questo anno “santo” particolare, che doveva lanciare al mondo un’immagine di Agrigento e del territorio provinciale pronto alle grandi sfide culturali ed ai grandi afflussi turistici, quasi ogni evento rimane nella “cronaca” per fatti legati a disorganizzazione e leggerezza gestionale e non dovrà invece rimanere nella storia come “grande evento”? E’ possibile che ogni manifestazione deve avere sempre più ombre che luci? Non si può essere “contenti” del successo delle manifestazioni se ad essere presenti sono sempre “i soliti noti” e poi i cittadini semplici, turisti, visitatori hanno difficoltà ad accedere. A luglio, stando a qualche indiscrezione raccolta, “Metaphorà” dovrebbe essere fruibile. Al momento godiamoci il cartello, non multimediale, con la scritta “Grest”.

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