Un tema cruciale per il futuro ambientale ed economico di Porto Empedocle sarà al centro del Consiglio Comunale Straordinario e aperto, convocato per giovedì 10 luglio alle ore 10 nell’aula consiliare “Lino Amormino”. L’iniziativa nasce da una petizione promossa dal comitato spontaneo di cittadini Mare Nostrum, sottoscritta da oltre 500 residenti e sostenuta da alcuni consiglieri comunali.

Il nodo della discussione riguarda il controverso progetto del dissalatore mobile e i ritardi nella cosiddetta “Fase 2”, che prevede il trasferimento dell’impianto a Trapani e il riutilizzo del dissalatore fisso nell’area ex ASI, a est del porto. Alla seduta sono stati invitati, su iniziativa del Presidente del Consiglio Alfonso Scimè, figure istituzionali di primo piano: il Prefetto di Agrigento, il Commissario Nazionale per l’emergenza Idrica, il responsabile dell’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Occidentale e il Presidente del Libero Consorzio Comunale di Agrigento.

Il comitato Mare Nostrum esprime soddisfazione per la convocazione del Consiglio, considerandolo un primo importante traguardo. “Ringraziamo il Presidente Scimè per aver dato seguito alla nostra richiesta – dichiarano i promotori –. Ci aspettiamo risposte concrete e trasparenza su tempi, modalità e finanziamenti dell’intero progetto. Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare, nonostante l’orario lavorativo non sia dei più agevoli, perché questa vicenda riguarda il futuro della nostra città”. L’incontro si preannuncia carico di tensioni e sarà un banco di prova per le istituzioni locali, chiamate a confrontarsi apertamente con i cittadini su una questione che tocca da vicino la salute, lo sviluppo e la sostenibilità del territorio
