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L’ Unitre di Favara porta il teatro dentro il carcere per un momento di “evasione” culturale

Dopo il successo ottenuto al Teatro comunale di Favara, il progetto teatrale promosso da Unitre l’Università della Terza Età si prepara a varcare un confine simbolico e reale: quello del carcere.

Giovedì 26 giugno, alle ore 15, sarà infatti la Casa Circondariale “Di Lorenzo” di Agrigento a ospitare la rappresentazione della commedia brillante “Un giorno dal medico”, scritta dal dottore Diego Caramazza e portata in scena dagli iscritti di Unitrè. L’iniziativa si inserisce in un percorso di impegno culturale e sociale che da anni contraddistingue l’attività dell’associazione.

Una scena della commedia

L’idea di portare il teatro tra le mura del carcere nasce dalla richiesta della Direzione carceraria nella convinzione che l’arte, e in particolare la commedia, possa essere un potente strumento di dialogo, riflessione e umanità. Un ponte tra mondi spesso lontani, ma uniti dal bisogno comune di emozioni, risate e condivisione. L’intento dell’Unitre Empedocle” è quello di offrire momenti di leggerezza e di vicinanza anche in contesti difficili. Portare il teatro in carcere significa non solo dare ma anche ricevere, perché ogni rappresentazione diventa un’esperienza di crescita reciproca.

“Un giorno dal medico“, per la regia di Antonietta Cavalieri, già applaudita dal pubblico favarese, è una commedia dagli intrecci divertenti, capace di raccontare con leggerezza le dinamiche umane, tra equivoci, caratteri esuberanti e una dose di sana ironia.

A calcare la scena saranno, come sempre, gli attori non professionisti dell’Unitrè (Over 60/70/89), interpreti appassionati e testimoni del valore della cultura a ogni età. L’evento, realizzato con il supporto della direzione del carcere, sarà nei prossimi giorni e si preannuncia come un momento di forte partecipazione, tanto per i detenuti quanto per gli attori coinvolti. Cast composto da: Margherita Marturana, Dino Cavallaro, Antonietta Cavaleri, Michele Amone, Giuseppina Fallea, Antonietta Sanfratello, Pino Maniscalco, Germana Sutera, Berto Morreale, Giovanni Chianetta, Leonardo Vinciguerra, Francesca Vitello, Lina Sorce Urso, Lina Sorce Bennica, Anna Maria Castronovo e Gino Sgarito. A curare i diversi aspetti tecnici e organizzativi dell’evento: direttore di scena: Pino Vitello; scenografia: Lillo Todaro e Giovanni Bottone; suggeritrice: M. Concetta Grassadonio; aiuto costumi: Antonietta Sanfratello; pubbliche relazioni: Giuseppe Veneziano.

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