Autobotti? Lunghi turni idrici? Quartieri a secco? Macchè… Ad Agrigento l’acqua c’è e la pressione nella condotta è così forte da far “esplodere” una fontana dal sottosuolo. E nella città dei paradossi succede tutto nella piazza più centrale del capoluogo, dove insistono, tra le tante istituzione anche il Genio Civile e la Prefettura. Enti che in materia di crisi idrica monitorano, per le proprie competenze, la lunga “sete agrigentina”.
Si è allagata Piazza Vittorio Emanuele trasformandosi in una grande laguna e sabbie mobili, mandando in tilt il traffico cittadino. Proprio a pochi metri dalla fermata degli autobus che collegano la città con l’Aeroporto ed altre importanti destinazioni. Il tutto tra l’incredulità di turisti che hanno immortalato la “fontana urbana”. Sul posto i primi ad intervenire la Squadra Mobile di Agrigento che ha interdetto subito il traffico pedonale ed automobilistico scongiurando problemi ulteriori a cose e persone. Sul luogo adesso ci sono tutti: Aica, gestore della rete idrica, tecnici comunali, Vigili del fuoco, amministratori. Adesso bisogna individuare le cause di questo scoppio improvviso della condotta e valutare i tempi di interventi per ripristinare servizi idrici e viabilità.
Non c’è pace, purtroppo, per la viabilità di Agrigento dopo i crolli di via Acrone e via Atenea che hanno compromesso la vivibilità del centro storico, come raccontato giorni fa da questo giornale.
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