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Favara, una mattinata di sport e valori allo stadio Bruccoleri: protagonisti i Primi Calci

Una bella mattinata all’insegna dello sport, dell’amicizia e della condivisione ha animato lo stadio Bruccoleri di Favara, che ha ospitato un raduno di scuole calcio della provincia di Agrigento dedicato alla categoria “Primi Calci”. Una festa, il “Play day”,  di colori, sorrisi ed entusiasmo, con tanti piccoli calciatori scesi in campo e gli spalti gremiti di genitori, pronti a sostenere e applaudire i propri bambini.


La manifestazione, organizzata dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio, delegazione di Agrigento, presieduta da Angelo Caramanno e dal coordinatore regionale del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC, Stefano Valenti, ha coinvolto numerose realtà calcistiche del territorio, confermando l’importanza di promuovere occasioni di incontro e crescita attraverso lo sport.
A partecipare al raduno sono state le scuole calcio Castrumfavara, Santa Sofia Licata, Colleverde, Ponte Di Ferro, Ravanusa, Tao Academy, Agrigentum, Akragas, Bovo Marina Montallegro, Fulgentissima Naro e Marina Di Palma.
Per i piccoli protagonisti, il Bruccoleri si è trasformato in un grande campo di gioco e di amicizia, dove il risultato ha lasciato spazio al piacere di stare insieme, alla voglia di divertirsi e alla gioia di condividere la stessa passione. Ogni partita, ogni pallone conteso e ogni sorriso hanno contribuito a rendere la mattinata un’occasione speciale, capace di coinvolgere non soltanto i bambini, ma anche le famiglie e gli operatori del settore.


“Il valore più importante di iniziative come questa, però, va ben oltre il calcio giocato. Le scuole calcio +ha detto Angelo Caramanno- non sono soltanto luoghi in cui si imparano i fondamentali di uno sport, si migliora la tecnica o si sviluppano le capacità motorie. Sono soprattutto ambienti educativi nei quali i bambini imparano a stare insieme, a sentirsi parte di un gruppo, a collaborare per raggiungere un obiettivo comune e ad accettare le differenze”.
È proprio attraverso il gioco e il confronto con i coetanei che i più piccoli cominciano a comprendere il significato della convivenza civile, del rispetto delle regole, degli avversari, dei compagni e degli adulti. Imparano che una vittoria è bella, ma che saper perdere con serenità è altrettanto importante; che il compagno di squadra non è un rivale, ma una risorsa; che il rispetto viene prima di qualsiasi risultato.


“In questo percorso, il fair play- ci dice Stefano Valenti-  assume un ruolo fondamentale: non una semplice regola da rispettare sul terreno di gioco, ma un principio da portare nella vita quotidiana. Educare allo sport significa, infatti, educare al rispetto reciproco, alla solidarietà, alla lealtà e alla capacità di affrontare insieme le difficoltà”.
Anche la presenza numerosa dei genitori sugli spalti ha rappresentato un segnale significativo. Le famiglie costituiscono una componente essenziale del percorso di crescita dei giovani atleti e, attraverso il loro sostegno, possono contribuire a trasmettere un’idea sana dello sport, nella quale l’impegno, il divertimento e la crescita personale contano più del risultato finale.
La mattinata vissuta allo stadio Bruccoleri, grazie anche alla collaborazione della CastrumFavara presente con l’ amministratore delegato Giuseppe Cusumano  ha così ribadito un messaggio importante: investire nello sport giovanile significa investire nel futuro delle nuove generazioni.

 

 

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