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“Ero Malerba”, il docufilm del favarese Toni Trupia conquista il primo premio al Trapani Film Festival

L’opera, tratta dal libro “Malerba” scritto da Carmelo Sardo e Giuseppe Grassonelli, ricostruisce una delle pagine più drammatiche della storia criminale dell’Agrigentino.

Un riconoscimento che premia il lavoro cinematografico e la ricostruzione di una stagione drammatica della storia siciliana. Il docufilm Ero Malerba, diretto dal regista favarese Toni Trupia, ha conquistato il primo premio al Trapani Film Festival, riportando al centro dell’attenzione una vicenda che ha segnato profondamente il territorio agrigentino.

L’opera, uscita nel 2016, è tratta dal libro Malerba, pubblicato nel 2014 e scritto a quattro mani dal giornalista agrigentino Carmelo Sardo e da Giuseppe Grassonelli, originario di Porto Empedocle e condannato all’ergastolo ostativo per diversi omicidi legati alla guerra di mafia tra Cosa Nostra e Stidda negli anni Ottanta. Il volume ha vinto il Premio Racalmare – Leonardo Sciascia.

Il docufilm ripercorre la storia di Grassonelli e ricostruisce il contesto criminale nel quale maturarono gli omicidi, attraverso le testimonianze di magistrati, politici e persone coinvolte, a vario titolo, in quella stagione di violenza. A dare ulteriore valore al racconto sono le immagini di repertorio e i documenti personali della famiglia Grassonelli, che contribuiscono a restituire uno spaccato di quegli anni. Le riprese si sono svolte in Sicilia e ad Amburgo, mentre la lunga intervista a Grassonelli è stata realizzata nel carcere di massima sicurezza di Sulmona, grazie a speciali autorizzazioni del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria.

La notizia del premio ha suscitato soddisfazione nel regista Toni Trupia e nel giornalista Carmelo Sardo, protagonisti di un lavoro che intreccia racconto cinematografico, memoria e ricostruzione giornalistica. Il docufilm è stato proiettato venerdì 9 ottobre al Cine Ariston, preceduto da un momento di presentazione con la partecipazione dello stesso Trupia e di Carmelo Sardo. L’incontro è stato moderato da Vittoria Adriana Abbenante.

Il riconoscimento al Trapani Film Festival rappresenta un nuovo risultato per un’opera che riporta alla luce una pagina dolorosa della storia dell’Agrigentino, affidando al cinema il compito di conservarne la memoria e di raccontarne le conseguenze.

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