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Medaglie d’Onore agli internati nei campi nazisti: quattro agrigentini tra gli insigniti

Sono quattro i cittadini della provincia di Agrigento che saranno ricordati con la Medaglia d’Onore conferita dal Presidente della Repubblica alla memoria dei militari italiani internati nei campi tedeschi durante la Seconda guerra mondiale.

Le Medaglie d’Onore saranno consegnate ai familiari dei quattro insigniti: Filippo Comparetto, di Alessandria della Rocca; Mario Galifi e Calogero Zammuto, entrambi di Campobello di Licata; e Carmelo Vitello, originario di Aragona, che ha un legame profondo con Favara in quanto la figlia Franca, si è sposata e vive nella città chiaramontana. Militare nel “428 Btg Costiero” dislocato in Albania, il 9 settembre 1943 veniva catturato prigioniero dai tedeschi e deportato  in Germania ed internato presso lo Brauswai stalag XI B nei pressi della città di Hobenstein. L’8 maggio 1945 Carmelo Vitello veniva liberato e faceva ritorno ad Agrigento.

Carmelo Vitello

La consegna delle onorificenze è prevista per martedì 22 settembre, nel corso della cerimonia promossa dalla Prefettura di Agrigento in occasione della “Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale”, istituita con la legge n. 6 del 13 gennaio 2025.

Prefetto Salvatore Caccamo

L’appuntamento si svolgerà presso il chiostro della biblioteca comunale “Falcone e Borsellino”, in piazza Luigi Inco ad Alessandria della Rocca, presente il prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo, con la partecipazione di giovani e studenti. Sarà un momento dedicato alla memoria di quanti furono costretti alla prigionia nei campi tedeschi durante il conflitto mondiale. Alla cerimonia saranno presenti i sindaci dei Comuni di origine degli insigniti, insieme ad altri rappresentanti delle amministrazioni locali e alle autorità civili e militari della provincia.

L’iniziativa rappresenterà anche un’occasione per avvicinare le nuove generazioni alla storia degli internati italiani e mantenere vivo il ricordo delle loro vicende, restituendo un nome e una storia a persone che vissero una delle pagine più dolorose della Seconda guerra mondiale.

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