Quando l’informazione riguarda la salute, la responsabilità del giornalista diventa ancora più delicata. Accuratezza delle fonti, rispetto della privacy, correttezza deontologica e capacità di distinguere la comunicazione scientifica dalle notizie false saranno al centro del quarto appuntamento del Circolo della Stampa, in programma oggi venerdì 11 settembre, alle 18, nel Giardino del Museo Diocesano di Agrigento.
L’iniziativa, giunta alla seconda edizione, nasce dalla collaborazione tra la sezione agrigentina di Assostampa Sicilia, il Museo Diocesano di Agrigento e il settimanale L’Amico del Popolo.
Il tema scelto per questo nuovo incontro è “La qualità dell’informazione sanitaria: diritti e doveri del cronista”. A confrontarsi saranno i giornalisti Angelo Cinquemani, addetto stampa dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, e Orazio Vecchio,(nella foto) responsabile dell’Ufficio stampa e referente Comunicazione dell’Azienda ospedaliera per l’Emergenza Cannizzaro di Catania.
L’appuntamento ha ottenuto il riconoscimento dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia come corso di formazione e affronterà uno dei temi più complessi del giornalismo contemporaneo. Raccontare la salute, infatti, non significa soltanto divulgare informazioni, ma incidere direttamente sulla vita delle persone e, in alcuni casi, sulle loro scelte di cura.
Il giornalista è chiamato a trovare un equilibrio tra il diritto-dovere di informare e la necessità di agire con la massima cautela. Da una parte ci sono la libertà di cronaca, la possibilità di denunciare inefficienze e criticità del sistema sanitario, l’attività d’inchiesta e la divulgazione dei risultati della ricerca scientifica. Dall’altra, emergono precise responsabilità professionali e deontologiche: verificare con rigore le fonti, evitare il sensazionalismo e tutelare la dignità, la riservatezza e i dati personali dei pazienti.
Durante l’incontro saranno approfonditi anche i confini della libertà di cronaca all’interno delle strutture sanitarie e i criteri necessari per riconoscere una fonte scientifica autorevole e distinguerla dalla disinformazione e dalle fake news. Particolare attenzione sarà dedicata inoltre alla gestione dei dati sensibili e alle modalità con cui è possibile garantire il diritto dei cittadini a essere informati senza compromettere i diritti delle persone coinvolte.
Ai giornalisti che parteciperanno al corso saranno riconosciuti 4 crediti formativi deontologici.

