Cinquant’anni possono sembrare un’eternità. Eppure basta ritrovarsi attorno a un tavolo, incrociare gli sguardi di un tempo e pronunciare i nomi di sempre perché il tempo, all’improvviso, si fermi.
È questo lo spirito con cui gli ex studenti della V A del Liceo Scientifico “Leonardo” di Agrigento, diplomati nel luglio del 1976, si sono ritrovati oggi a pranzo in un noto locale di Piazza Cavour ad Agrigento per celebrare il 50° anniversario della maturità, una ricorrenza che va ben oltre il semplice ricordo scolastico. È la festa di un’amicizia lunga mezzo secolo, nata tra i banchi di scuola e rimasta viva nonostante le strade diverse che la vita ha riservato a ciascuno.
A condividere questo momento speciale sono stati Gaetano Totò Mendolia, Antonino Fileccia, Giovanni Marrella, Antonino Abbruzzo, Franco Lo Cricchio, Santo Alongi, Giovanni Diana, Tommaso Salamone, Vincenzo Alongi, Guido Clemente e Crispino Alongi.
L’estate del 1976 profumava di libertà e di futuro. La maturità rappresentava il primo grande traguardo, il ponte tra l’adolescenza e la vita adulta. Erano gli anni dei jeans a zampa d’elefante, delle camicie colorate, delle Vespa e delle Fiat 127, delle canzoni di Lucio Battisti, Lucio Dalla, Claudio Baglioni e dei Pooh, mentre i Queen, gli ABBA e i Bee Gees accompagnavano i sogni di una generazione. Al cinema emozionavano Novecento, Taxi Driver e Rocky, mentre lo sport faceva battere i cuori con le Olimpiadi di Montréal e con il coraggio di Niki Lauda. Erano gli anni della nascita delle radio private, come Radio Favara 101 frequentata da alcuni di loro.
Ma, per quei ragazzi agrigentini, il ricordo più prezioso non è legato alla cronaca o alla musica. È custodito nelle aule del liceo: nelle interrogazioni affrontate insieme, nei compiti copiati all’ultimo momento, nelle battute sussurrate durante le lezioni, nelle ansie prima degli esami, nelle risate durante la ricreazione e nei pomeriggi trascorsi a studiare gli uni a casa degli altri. Piccoli frammenti di quotidianità che, con il passare degli anni, sono diventati i ricordi più belli.

Da allora sono passati cinquant’anni. Ognuno ha costruito la propria vita, la propria famiglia, il proprio percorso professionale. Ma il legame nato tra quei banchi non si è mai spezzato. Perché le amicizie autentiche non conoscono il tempo: possono restare silenziose per mesi o per anni, ma si ritrovano sempre con la stessa naturalezza di un tempo.
Il pranzo di oggi non ha celebrato soltanto un anniversario ma una generazione che ha condiviso sogni, speranze e sacrifici; ha celebrato il valore della scuola come luogo di crescita umana, prima ancora che culturale; l’amicizia, quella vera, capace di attraversare mezzo secolo senza perdere il suo significato.
Alla fine, il diploma del luglio 1976 è rimasto incorniciato alle pareti di casa. L’amicizia nata nella V A del Liceo Scientifico “Leonardo” di Agrigento, invece, continua a vivere nel cuore di chi, cinquant’anni dopo, ha ancora il piacere di chiamarsi semplicemente… compagno di classe.

